Aeroporti, cresce il movimento passeggeri anche per Firenze e Pisa

Ci si mette la nebbia, a provocare disagi all'aeroporto fiorentino di Peretola: dirottati quattro voli in arrivo stamattina, con conseguente cancellazione delle partenze dei velivoli non atterrati e nel pomeriggio dopo le 17 ancora la nebbia ha fatto saltare un'altra dozzina di voli, tra partenze e arrivi, quest'ultimi dirottati sull'aeroporto di Bologna e di Pisa. Sempre la nebbia, in mattinata, aveva provocato disagi anche allo scalo di Pisa, coinvolgendo una decina di voli. Tutto ciò mentre si torna a volare: secondo i dati Istat, in particolare per il trasporto passeggeri, il 2011 ha segnato una ripresa, di cui hanno beneficiato anche Firenze e Pisa.

Per quanto riguarda l'aeroporto di Firenze, nel 2011 i voli nazionali sono stati  409.210, +10,7% rispetto al 2010; quelli internazionali 1.483.328 con un incremento del  +9,5% rispetto all'anno precedente; i voli di linea 1.887.257, +10.0% sul 2010. In totale, 1.893.238 voli, con aumento del +9,8 rispetto al 2010.
Ottima la performances di Pisa: voli nazionali, 1.302.181, +21,6; voli internazionali 3.207.380 , +7,7 ; voli di linea 4.419.614, +12,4 ; voli charter 89.947, con una diminuzione comune a tutti i principali scali italiani,  -22,1. Il totale voli registra 4.509.561, con un bel +11,4 rispetto al 2010. 

Il 2011 si è dunque rivelato un buon anno per il traffico aereo nazionale, che cresce, riguardo agli aeromobili, dello 0,2% rispetto al 2010, mentre i passeggeri aumentano del  6,4%; nel dettaglio, aumentano del 7,7% i passeggeri trasportati su voli di linea, con incrementi significativi sia per i voli nazionali (+6,9%) sia per quelli internazionali (+8,4%). In diminuzione del 14,5%, invece, i passeggeri sui voli charter sia nel traffico internazionale (-14,9%) sia, in misura più lieve, in quello nazionale (-7,6%). e tuttavia, nonostante i dati incoraggianti, il traffico aereo italiano ancora stenta a riprendersi dalla crisi, rimanendo inferiore del 6% e passa rispetto a quello del 2007, vale a dire prima della crisi globale. Gli aeroporti che registrano i maggiori incrementi nel numero di passeggeri trasportati sono Venezia (oltre 1,7 milioni in più, pari al +25,3%), Roma-Fiumicino (circa 1,5 milioni, +4,0%), Milano-Linate (circa 769 mila, +9,3%), Bergamo (circa 750 mila, +9,8%) e Palermo (circa 627 mila, +14,5%).

Una curiosità a livello nazionale che riguarda il movimento dei passeggeri: a gennaio 2009 il numero di passeggeri è diminuito del 16,2% rispetto all’anno precedente, per poi risalire progressivamente, attestandosi a dicembre 2011 su un valore superiore del 4,4% rispetto a quello massimo registrato a febbraio 2008, prima della crisi. Tutto sembrerebbe dunque indicare una ripresa marcata del settore, almeno per quanto riguarda il movimento dei passeggeri, mentre è ancora lieve la ripresa di altri segmenti. L’Italia, con una quota del trasporto europeo pari al 9,6%, si colloca al quinto posto nell’Ue per numero di passeggeri trasportati, dopo Regno Unito (16,5%), Germania (14,5%), Spagna (13,5%) e Francia (10,9%).

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