E come se non bastasse a insidiare la tua popolarità di sandwich-simbolo del paese è proprio l’emblema della ‘mal bouffe’, quell’hamburger che i cantori della superiorità gastronomica di Francia hanno bollato come junk food. Ma i tempi cambiano e i gusti con loro. Dai banconi dei caffè parigini sono da tempo scomparse le uova sode per far posto a noccioline e patatine. E il panino con l’hamburger sta sbaragliando la concorrenza a un ritmo impressionante tanto che, secondo gli ultimi dati, ormai quasi uno su due dei 2 miliardi di sandwich consumati nel 2003 é imbottito di ‘haché’.
Le cifre sono esplose: nel 2007 si contava in Francia un hamburger per sette panini tradizionali ora quasi uno su due. E si prevede che l’entusiasmo verso il sandwich ‘americano’ sia destinato a crescere. Tanto è vero che ormai sono pochi i ristoranti che non lo mettono nel loro menu. Secondo lo studio di Gira Conseil pubblicato in vista di un salone alimentare, il 75% dei 110.000 ristoranti del paese propongono l’hamburger, attirati di un aumento del suo consumo del 40% in due anni. Sembra comunque un po` paradossale che sia proprio in Francia , paese che si considera il numero uno al mondo della gastronomia e dell’alta cucina, l’hamburger abbia attecchito con tanto rigoglio. Tanto che nonostante gli strali e le critiche feroci Mc Donald ha fatto della Francia la sua principale roccaforte dopo gli Usa con oltre 1.200 punti di vendita. Intanto il ‘jambon beurre’ perde terreno…