La sfortunata – per usare un eufemismo – vicenda dei T-Red sembrava avere messo la parola fine all’utilizzo dei sistemi di controllo semaforico. Invece il nuovo anno ci porta in dono un nuovo apparecchio, il Vista-Red, evoluzione più sofisticata del suo predecessore ma con lo stesso scopo: scoprire e multare chi passa col rosso. Il sistema sarà attivo da lunedì 2 gennaio 2012 all’incrocio tra viale Timavo, viale Magenta e via Guasco.
Le telecamere sorveglieranno dunque uno degli incroci più trafficati della città – entrambe le corsie dell’onda verde, in direzione di viale dei Mille e in svolta a destra su viale Magenta – vero nodo critico sull’anello di circonvallazione. Si tratta, fanno sapere dal Comune, di un’installazione attivata come fase sperimentale di un programma legato al perseguimento della sicurezza stradale. Tradotto: altri occhi elettronici saranno piazzati sulle strade cittadine. L’obiettivo è la sicurezza, non c’è dubbio, ma anche i soldi delle multe (la sanzione amministrativa va da 154 a 613 euro oltre alla decurtazione di 6 punti dalla patente) in tempi di crisi sono un toccasana per le casse comunali.
Bisognerà poi valutare quali criteri verranno utilizzati per multare gli automobilisti. All’ora di punta, ad esempio, capita di rimanere bloccati in mezzo all’incrocio quando il Codice della strada dice che con la luce gialla ci si deve fermare al semaforo o liberare in fretta l’incrocio se lo si sta attraversando. Il confine dunque è labile e il rischio di commettere un’infrazione in buona fede molto alto.
Proprio dalla durata della luce gialla che è nata l’inchiesta sui T-Red che aveva portato alla luce uno scandalo nazionale legato al business delle multe: alla sbarra ci sono ora 33 persone, tra cui una quindicina di comandanti della polizia locale, alcuni sindaci di piccoli centri e altri funzionari pubblici. Gli imputati, per i quali due settimane fa il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo ha chiesto il rinvio a giudizio, sono accusati di aver «pilotato le gare d’ appalto» per piazzare i T-Red sulle strade di 35 comuni del Nord Italia (nessuno in provincia di Reggio). Secondo l’accusa il sistema metteva a rischio anche i pedoni che non riuscivano ad attraversare.
Il nuovo Vista Red – omologato dal Ministero dei trasporti – è un parente stretto del T-Red, ma più tecnologico, quindi in teoria meno esposto a contestazioni. Il veicolo verrà ripreso durante tutte le fasi dell’infrazione – prima, durante e dopo il passaggio nell’incrocio – e il sistema di controllo “catturerà” la targa del veicolo. La ripresa video potrà inoltre essere messa a disposizione del Prefetto o del Giudice di Pace in caso di ricorso. L’automobilista multato potrà prendere visione dei singoli fotogrammi che attestano l’infrazione, con tutte le garanzie circa il rispetto della privacy. Le telecamere funzioneranno anche di notte tramite un illuminatore a infrarossi.