Firenze – In attesa di festeggiare il decennale che cade nel 2027, tornano a occupare i perimetri del complesso monumentale di Santa Croce le partiture, le congetture e le spaziature che animano l’edizione 2026 di “Genius Loci”, la rassegna ideata e messa a punto da Controradio in sintonia e sinergia con l’Opera omonima della basilica francescana, che ora, per la nona volta, dal 24 al 27 settembre, si riappropria di questo straordinario palcoscenico, architettonicamente esplorato, culturalmente impegnato, spiritualmente evocato.
Fra le eccellenze dell’Estate Fiorentina, il festival accoglie una ricca parata di appuntamenti (sono una ventina in cartellone), concerti, conversazioni, performance, dialoghi, monologhi, produzioni ed eventi site specific, un mosaico raccolto stavolta, complice il centenario di San Francesco, attorno a temi altamente esigenti (la storia, la memoria, l’identità), in una sorta di campo/controcampo dove la contemporaneità si fa strada e dialoga fitta fra le pieghe del passato e i sussulti, le inquietudini, i disagi che stiamo attraversando.
Il luogo, da parte sua, rimanda voci e immaginari. Inevitabilmente umanizza e solidarizza. Rende grazia, fascino, bellezza. Fra echi di Giotto e Cimabue si accendono i riflettori nel Cenacolo affrescato da Taddeo Gaddi, rimbalzano nel cuore delle geometrie rinascimentali della Cappella Pazzi, sfociano nella pacificata solennità del Secondo Chiostro. “Nell’anno in cui si celebra San Francesco per l’ottavo centenario dalla morte – sottolineano gli organizzatori – il messaggio universale di fraternità e pace lanciato da Poverello di Assisi è tanto attuale quanto necessario. Cosi ancora una volta gli spazi di Santa Croce, luogo universale e vivo dell’incontro tra l’uomo, la spiritualità, l’arte e il pensiero, si rivelano e si esaltano aprendo riflessioni sul tempo presente e sollecitando nuove visioni e nuove forme di convivenza”.
Venendo al programma si parte con un talk dal titolo “Il genio artificiale. Dialoghi su creatività, ragione e macchine”, animato da Daniela Cotimbo, Maurizio Ferraris, Marco Malvandi, Francesco D’Isa, che si confronteranno sul tema che più di ogni altro segna il nostro presente: l’intelligenza artificiale. A seguire, in esclusiva per l’Italia, il concerto del duo composto da Heinali (tastiere) e Andriana Yaroslava Saienko (voce) che si cimenteranno in una personale reinterpretazione dell’opera di Ildegarda di Bingen (1098-1179), santa monaca benedettina, poetessa, musicista, cosmologa, erborista e molto altro, un suggestivo progetto che fonde il folklore ucraino con le polifonie medioevali ricreate con l’uso di sintetizzatori vintage.
Spiccano poi l’omaggio a John Coltrane, nel centenario della nascita, proposto da James Brandon Lewis, eletto migliore sax tenore dell’anno, affiancato da Chad Taylor, a sua volte considerato uno dei migliori batteristi del jazz contemporaneo; il reading che Abel Ferrara dedica a San Francesco, sui versi di Gabriele Tinti ispirati alla Pala Bardi qui conservata che rappresenta storicamente la prima vera e propria rappresentazione cronologica della vita del santo, in un “montaggio” di scene che anticipa di secoli il linguaggio del cinema e rende la biografia immediata e accessibile a tutti; il live di Naomi Berrill, violoncellista, polistrumentista, compositrice e cantante irlandese, di ritorno dal tour estivo con i Kings of Convenience, protagonista con il suo trio composto da Lorenzo Pellegrini (chitarra, elettronica, voce) e Andrea Beninati alla batteria; il tributo a Leonard Cohen redatto dagli Admah Hotel di Claudia Bidoli (voce) e Enrico Terragnoli (chitarra), con Zeno De Rossi alla batteria e Stefano Dalla Porta al contrabbasso, che propongono una rilettura intensa e originale della musica e della poetica dell’artista canadese nel decennale della sua scomparsa.
E ancora la lectio magistralis di Mauro Cerruti sull’umanesimo planetario di Edgar Morin; il recital “Sine Glossa. Le parole di Francesco”, a cura di Federico Tiezzi e Sandro Lombardi, con Elena Ghiaurov e Dagmar Bathmann al violoncello; il racconto “Poveri Cristi” di Ascanio Celestini, su musiche del fisarmonicista Gianluca Casadei; l’esibizione del batterista Hamid Drake, in un inedito trio con il sassofonista Giuseppe Doronzo e la contrabbassista Silvia Bolognesi, quella della la cantante, attrice e scrittrice di origine etiope Saba Anglana, per finire, con l’ormai immancabile per questo tipo di manifestazioni che sposano ambiente e spettacolo, il concerto all’alba di Alberto Ferrari dei Verdena. Ingresso libero su prenotazione, a partire da oggi martedì 8 settembre. Info, prenotazioni e programma completo www.geniuslocisantacroce.it