Lucca, chi ha paura della Biblioteca Popolare?

La struttura è nel quartiere di San Concordio, lanciata una raccolta firme

Lucca – Cosa succede a Lucca? La cittadina toscana, retta da una giunta di destra, sta conoscendo una sorta di fibrillazione dovuta a una vicenda che ha suscitato alcune perplessità trasversali in quanto riguarda un presidio culturale che in dieci anni ha contribuito a mantenere viva nella zona sud della città ( San Concordio) la voglia di aggregazione e i servizi culturali ( iniziative, accesso alla lettura, occasioni di confronto anche giovanile, ma anche iniziative di inclusione rispetto alla disabilità) che sono una delle sponde di tutela del senso di comunità dei cittadini.

Ad essere messa sotto attacco è la Biblioteca Popolare di San Concordio. “Martedì 18 marzo abbiamo ricevuto una raccomandata dall’ Ufficio del Patrimonio del Comune di Lucca – spiegano i membri dell’associazione che gestisce lo spazio – nella quale in poche righe si vorrebbe sancire la fine dell’esperienza della Biblioteca Popolare del Quartiere di San Concordio e lo sgombero dei suoi spazi entro il 30 giugno per non meglio precisati scopi”.

La più che decennale esperienza della Biblioteca è qualificata da attività di grande significato nel tessuto cittadino; fortemente radicata a San Concordio, è luogo di aggregazione, socialità, partecipazione e cultura. “In questi anni sono stati presentati tantissimi libri, sia di autori locali che di rilevanza nazionale – spiegano dall’associazione – sono stati promossi corsi di lingua, di batik, cineforum ; la Biblioteca ospita e sostiene la promozione e la difesa dei diritti e delle persone con sindrome di Down, permettendo loro di acquisire e/o rafforzare competenze di tipo lavorativo; nei suoi locali si sono riuniti e si riuniscono gruppi di vari orientamenti e interessi culturali che praticano il consumo critico a cui applicano i principi di equità, sostenibilità e solidarietà, che forniscono mutuo aiuto nell’, elaborazione del dolore”. Inoltre, la Biblioteca è una “casa”accogliente per gli studenti universitari, che vi si trovano per preparare gli esami, ed ospita attività di doposcuola per ragazzi con difficoltà di apprendimento. Di fatto, la Biblioteca riveste un ruolo importante contro il degrado e la marginalità.

Tirando le fila, la domanda è: perché far venire meno una realtà strutturata, consolidata, partecipata, posta in pieno dentro il tessuto sociale del Quartiere? Quali altri scopi possono essere così importanti da suggerirne la chiusura? Quali sono le attività non meglio specificate cui la Biblioteca dovrebbe essere sacrificata? Intanto, la Biblioteca Popolare lancia un appello ai suoi utenti, singoli e associazioni, per una raccolta firme che metta nero su bianco l’,importanza e la stretta connessione al territorio di questo presidio di cultura contro il degrado e l’abbandono. Per chi voglia firmare, presso la Biblioteca di San Concordio.

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