Possibile? Possibile che mentre per decenni frotte di amministratori Pci – Pds – Ds venivano riciclati nel sistema produttivo delle cooperative, nessuno, ma proprio nessuno nessuno, dentro al Partito si accorgesse che l’economia locale era sottoposta all’inquinamento della criminalità organizzata? Possibile che oggi si chiedano spiegazioni su quel processo ultradecennale di inquinamento a Pagliani Giuseppe, avvocato di Arceto talmente potente da non aver mai comandato alcunché in vita sua? Un conto sono i processi; ma la storia, ammesso che gli storici abbiano voglia un giorno di interessarsene, vi inchioderà queste domande.
E ancora. Possibile che la lotta alla criminalità organizzata venga delegata al Prefetto con i suoi strumenti, estremamente discrezionali e quindi a fortissimo rischio delegittimazione, mentre dalla Procura tutto tace? Possibile che a Reggio vengano perseguiti con determinazione solo i reati sessuali, pure quelli immaginari come si è visto in questi giorni, mentre si contano sulle dita di una mano i processi a danno di amministratori pubblici negli ultimi vent’anni? I mafiosi a Reggio si inquinano tra loro, fatto singolare.
Bisogna avere una faccia tosta ben grande per mettere nel mirino solo Pagliani Giuseppe da Arceto. Magistrati, Prefetti, Segretari lo precedono nella fila dei colpevoli e nessuno di loro ha mai chiesto scusa.