Stefania Chieppa l’ha intervistata in esclusiva per 7per24.
Stai vivendo un grande periodo di forma, ma quale è stato il momento in cui hai capito che saresti potuta arrivare così in alto?
In fondo ci ho sempre creduto ma forse l’anno scorso con la vittoria dei 3 tornei in un anno e’ stato quando ho preso più fiducia in me stessa.
Ormai tutti parlano della tua amicizia con Sara Errani, chi è veramente per te? E perché la chiami ” Cichi”?
Sara ormai per me è come una sorella più piccola, prima ancora di essere la mia compagna di doppio è la mia migliore amica. Per quanto riguarda il soprannome è nato un po’ di tempo fa per caso, la chiamavo spesso “ciquita”,oppure “ciquita bum bum” visto che si allena in spagna e da allora l’ho abbreviato e chiamata “Cichi”… ma mi raccomando scritto cosí non “Chichi”
L’essere diventate la prima coppia italiana a diventare numero uno al mondo in doppio che emozioni ha suscitato in voi?
Sicuramente tanta soddisfazione, ma soprattutto ci fa sentire orgogliose di essere italiane.
Tra le tante vittorie, qual è per te quella più significativa?
I quarti agli US OPEN in singolo e i 2 grandi slam vinti in doppio.
Dopo la vittoria degli US OPEN di doppio avete fatto un gesto,una specie di rito toccandovi la mano poi il braccio e il petto, puoi svelarmi cosa significa?
È un balletto nato da Federico, detto Pallino, e Giulia,i figli del mio allenatore Francesco Ciná. Tutte e due le settimane a New York è stato il nostro tormentone e quindi io e Cich ci siamo ripromesse di farlo se avessimo vinto il torneo e così è stato
Qual è il tuo prossimo traguardo?
Migliorarmi sempre di più.
Sei reduce dalle Olimpiadi di Londra 2012. Che esperienza è stata? Qual è l’atleta che ti ha colpito di piú? E quale altro sport?
Stare a contatto con altri atleti italiani è stato bellissimo, anche se purtroppo Wimbledon era molto distante dal villaggio olimpico. L’atleta che mi ha colpito di più è stato Bolt, mentre lo sport il badmington.
Per il tennis hai cambiato diverse città, ma dove ti senti veramente a casa?
Taranto, perché lì sono nata e cresciuta e anche perché ci sono i miei genitori
La tua famiglia riesce a seguirti?
A Roma agli internazionali sono sempre presenti, ma comunque quando loro sono a casa mi seguono sempre su internet.
A chi vuoi dire grazie?
A tutte le persone che mi stanno vicino, ma in particolar modo alla mia famiglia, al mio allenatore Francesco Cinà,al mio preparatore atletico Pietro Intile e alla mia amica Cichi
Cosa ti aspetti ancora da te stessa e come ti vedi tra qualche anno?
Spero di continuare ancora qualche altro anno a giocare e divertirmi a tennis ma sicuramente spero anche in futuro di avere una bella famiglia!
