Amministratore di sostegno: storia di un’eccellenza reggiana

E’ una di quelle storie di cui il nostro Paese ha un incredibile bisogno. I protagonisti di questo racconto sono il volontariato reggiano e il tribunale della città

amm sostegnoE’ una di quelle storie di cui il nostro Paese ha un incredibile bisogno. I protagonisti di questo racconto sono il volontariato reggiano e il tribunale della città che dal 2012 hanno unito le forze e aperto uno sportello informativo per i cittadini che vogliono conoscere o diventare l’amministratore di sostegno, una nuova figura giuridica che evita l’interdizione e supporta persone dichiarate parzialmente o completamente non autonome.
Oggi questa storia, che trova nella nostra città un modello di eccellenza, è raccontata da un libro che sarà presentato il prossimo 18 ottobre all’Hotel Mercure Astoria (ore 16).

Il libro “L’amministratore di sostegno trova casa – Un modello di volontariato a tutela delle persone fragili” – curato da Mario Lanzafame, Anna Ganapini e Silvia Bertolotti – illustra il modello reggiano di volontariato a tutela delle persone fragili e ferma sulla carta la storia di questo progetto che DarVoce e le associazioni di volontariato della disabilità di Reggio Emilia portano avanti da anni; una esperienza che può essere replicata per diventare prassi diffusa, ma soprattutto, l’espressione di una nuova modalità di fare volontariato. Proprio per la sua singolarità, il progetto Amministratore di sostegno nel 2013 è stato sostenuto e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dalla Fondazione Nando Peretti che hanno riconosciuto il valore sociale che esso riporta al territorio e che potrebbe essere esportato in altri contesti.

Nel libro è raccontato anche il percorso fatto a livello provinciale e regionale, sia con gli altri Centri di servizio del volontariato e con la Regione Emilia Romagna, ma anche con l’Associazione Notarile di Reggio Emilia, il Tribunale, Ausl ed enti locali.

A seguito dell’esperienza pilota sviluppata con il Tribunale oggi, nella nostra provincia, gli sportelli informativi, gestiti da volontari, sono tre, a Scandiano, Correggio.
Venerdi 18 dopo i saluti di Luciana Redeghieri, presidente dell’Associazione Sostegno e Zucchero, seguiranno gli interventi di Anna Ganapini, Mario Lanzafame di DarVoce, del giudice tutelare di Pordenone Enrico Manzon, pioniere nazionale dell’esperienza legata all’amministratore di sostegno, Enrico Bonacini, responsabile del gruppo dei volontari dello sportello presso il tribunale. Chiuderà i lavori, Francesco Maria Caruso, presidente del Tribunale di Reggio Emilia.

Chi è l’amministratore di sostegno
L’amministratore di sostegno è una figura istituita con la legge 6 del 9 gennaio 2004, a tutela di chi, pur avendo difficoltà nel provvedere ai propri interessi, non necessita comunque di ricorrere all’interdizione o all’inabilitazione. E’ l’amministratore delle persone dichiarate non autonome, anziane o disabili. Viene nominato dal giudice tutelare e scelto, dove è possibile, nello stesso ambito familiare dell’assistito. Possono diventare quindi amministratori di sostegno il coniuge o il convivente stabile, un familiare, un volontario, associazioni o fondazioni, operatori dei servizi.
Per conoscerlo, è possibile visitare il sito www.nonpiusoli.org.

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