Bomba inesplosa, evacuazione di massa a Casalecchio

Domenica 8 settembre, nel paese alle porte di Bologna, più di seimila persone dovranno lasciare casa. Al lavoro Comune ed esercito

Ha aspettato sottoterra per settant’anni, dalla Seconda guerra mondiale ai giorni nostri. Si tratta di una bomba d’aereo fabbricata negli Stati Uniti, del peso di 240 chili metà dei quali di tritolo. E’ l’ordigno inesploso a causa del quale sarà necessario svuotare un ampio quadrante del comune di Casalecchio, alle porte di Bologna. La data programmata, più che mai emblematica visto che si tratta dell’ultima guerra mondiale, è domenica 8 settembre.

Gli artificieri dell’esercito dovranno intervenire per la bonifica e questo comporterà l’evacuazione dell’area compresa in un raggio di 500 metri dal luogo in cui è stato rinvenuto l’ordigno, il cantiere dell’hotel Calzavecchio, non lontano dal centro cittadino: dovranno lasciare le proprie case 2.987 famiglie per un totale di 6.051 residenti, 965 dei quali sono ultra 75enni.

Le persone interessate dovranno uscire dalla “danger zone” tra le 6,30 e le 7 del mattino, come disposto dall’ordinanza firmata dal sindaco Simone Gamberini, chiudendo il contatore del gas.

Subito dopo, le strade di accesso all’area verranno chiuse e l’intera zona sarà presidiata da pattuglie “anti-sciacallaggio” composte da polizia municipale e forze dell’ordine. Per chi vorrà usufruirne, l’unità di crisi predisposta dal Comune ha individuato alcuni punti di raccolta dove si potrà attendere la fine delle operazioni: l’Unipol Arena, piazza del Popolo, piazza del monumento ai Caduti, la Casa della conoscenza e il parco del Lido.

Inoltre, i centri commerciali Shopville Gran Reno e Meridiana hanno garantito l’apertura anticipata alle 8. Delle persone in difficoltà sociali o sanitarie si occuperanno Ausl e Asc insieme. I 29 ospiti della casa di riposo Villa Milla, ad esempio, verranno temporaneamente trasferiti nel centro diurno Villa Magri. Il Comune sta provvedendo ad inviare materiale informativo in tutte le abitazioni interessate. Un mezzo circolerà il giorno prima e la mattina dell’8 per ribadire l’ordine di evacuazione via megafono.

I disagi non saranno limitati ai cittadini di Casalecchio. Per consentire la bonifica, infatti, oltre che la porrettana la polizia stradale provvederà a chiudere anche un tratto di A1 (tra Cantagallo e lo svincolo con l’A14) e le prime due uscite della tangenziale. Infine, anche i treni della Bologna – Porretta dovranno rispettare il divieto di transito.

Alla messa in sicurezza della bomba lavoreranno quattro artificieri, con l’aiuto di speciali chiavi in grado di disattivare a distanza le due spolette. A quel punto, l’ordigno verrà spostato e sarà fatto brillare all’interno di una cava di pianoro. Le operazioni, così come l’evacuazione, dovrebbero durare tre ore, ma in questi casi è sempre azzardato fare previsioni.

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