
Da oggi è ufficialmente il Celestino V della musica (il molisano Pietro da Morrone, sesto Papa che abdicò nella storia della Chiesa cattolica, nel 1294 e che Dante liquida così nel terzo canto dell’Inferno: “Che fece per viltade il gran rifiuto”); Adelmo Zucchero Fornaciari da Roncocesi, noto nel mondo per la sua musica, rifiutò l’offerta dei mitici Queen, tra le band rock più famose di ogni tempo, che lo volevano come sostituto di Freddie Mercury dopo la morte di quest’ultimo. Lo rivela lo stesso cantautore internazionale, 60 milioni di dischi venduti, al settimanale Sette del Corriere precisando che fu Brian May ad offrirgli il posto nella storia. “Ma per me – dice Zucchero – era un fardello troppo grande”.
Nell’imminenza dell’uscita del suo ultimo album “Black cat” (sta circolando il singolo Partigiano reggiano, un onore resistenziale alla sua terra), Zucchero, che ha iniziato a suonare negli anni ’70 dopo le scuole da perito elettronico ed aver collaborato tra gli altri con Cocker, Charles, Gabriel, Clapton, Davis e Pop, si gode l’irresistibile attesa dopo “Oro, incenso e birra”, che vendette 8 milioni di copie. 