Un colosso nazionale della distribuzione di luce, acqua e gas, la stessa che tra Genova, Savona, La Spezia, Parma, Piacenza e Reggio servirà col servizio idrico integrato circa 2 milioni e mezzo di cittadini su 220 comuni.
E’ la nuova società Ireti, nata dalle ceneri di Iren Acqua Gas, il pezzo più importante, anche per fatturato, di tutto il gruppo Iren e su cui piove già una polemica politica. Per l’aumento del cda, da tre a quattro membri e per l’ingresso dell’ex consigliere comunale Ds, ex ad di Assofood-Unipeg Moris Ferretti. Per il quale sia i 5 stelle che Forza Italia chiedono di sapere le competenze in materia idrica dopo la gestione di carne bovina.
Un consiglio con presidente Alessandro Ghibellini, noto avvocato genovese e consigliere del sindaco Marco Doria; amministratore delegato Fabio Giuseppini, ingegnere genovese, amministratore delegato di Iren Acqua Gas e di Iren Emilia; la torinese Anna Ferrero presidente di Aem Distribuzione e la new entry appunto Moris Ferretti che di fatto taglia fuori l’altro reggiano Lorenzo Bagnacani.
Da notare che con questa ristrutturazione, Reggio Emilia perde la sede legale della società: è una delle ragioni dello scontro nel cda. I reggiani, spalleggiati dai genovesi, chiedevano che restasse in via Nubi di Magellano, dove del resto aveva la sede legale Iren Acqua Gas.