
Se c’è un elemento politico che potrebbe spaccarsi, anzi frantumarsi, in queste giornate calde spese sui temi dell’acqua calda e del problema (decisamente minore) delle Fcr, questo non è affatto la giunta di Reggio. Bensì il principale ed unico alleato del Pd, ovvero Sel. Quella Sinistra, ecologia e libertà il cui apporto elettorale francamente è stato non certo decisivo ai fini della costituzione del Governo locale. E che molti nel Pd gradirebbero davvero se lasciasse la “coalizione”.
“Ritengo che il dibattito che si è creato in questi giorni relativamente alla nomina di Annalisa Rabitti alla presidenza di Fcr sia stato viziato e alimentato in larga parte da logiche di natura politica, molto lontane, a mio modo di vedere, dal merito della decisione adottata…Mi riconosco quindi pienamente nella nomina di Annalisa Rabitti, son certo che insieme faremo un ottimo lavoro per il nostro sistema di welfare locale”. Il perentorio ed inequivocabile commento arriva dal vicesindaco Matteo Sassi che una volta di più, nonostante la sollecitazione dei giovani terribili sellini, non ha la benché minima intenzione di lasciare la giunta qualsiasi sarà la decisione sull’acqua (che finirà, come scriviamo da un mese e mezzo) col bando pubblico vinto da Iren.
Per quanto riguarda il fronte interno e le dichiarazioni del coordinatore provinciale Michele Bonforte, Sassi conclude: “In riferimento alle considerazioni espresse ieri dal coordinatore provinciale di Sel ci tengo a dire che la sua è una posizione del tutto personale, mai discussa all’interno degli organismi preposti. Probabilmente, a sinistra, non ci siamo accorti che la peggior destra si sta riorganizzando e che noi dovremmo lavorare di più e meglio nella società reale. La sindrome del comunicato stampa quotidiano andrebbe lasciata al sensazionalismo grillino. Polemiche marginali e fine a se stesse servono solo ad alimentare il mare dove sguazzano i populismi”.
Insomma la situazione è abbastanza chiara; in consiglio comunale Lucia Lusenti, esponente sellina in sala Tricolore, continua a fare scelte che vanno in senso opposto a quelle della maggioranza cui (controvoglia) appartiene mentre il “suo” vicesindaco è, non solo a dichiarazioni, in piena sintonia col sindaco Luca Vecchi. Prima o poi i nodi arriveranno al pettine e qualcuno ne uscirà spettinato.
