La Guardia di Finanza di Cecina, in provincia di Livorno, ha recuperato un’ancora di epoca romana. Il manufatto marittimo risale al III-IV° secolo a.C. ed è stato ritrovato dai finanzieri vicino al porticciolo di Vada, nel comune di Rosignano Marittima. L’ancora era nascosta fra i rovi dell’arenile e, stando ai primi accertamenti, proverrebbe dai fondali delle “secche di Vada”, un tratto di mare noto per la sua ricchezza di relitti di imbarcazioni antiche. Potrebbe essere stata trafugata abusivamente da alcuni sub per poi metterla illegalmente in commercio.
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