Firenze – La spending review per la Regione Toscana ha funzionato, visto che le spese per gli organi istituzionali sono scese del 3,4 per cento. Qualcosa però deve essere rivista nei meccanismi di risparmio attivati, perché i consiglieri regionali hanno visto crescere la loro indennità di funzione di ben il 4,87 per cento. C’è qualche sorpresa nella relazione che la Corte dei Conti fa sul bilancio 2013 della Regione presentata oggi.
Comunque tutti perdonati: i rendiconti dei gruppi consiliari “sono regolari”, ma attenzione con l’eccezione di alcune spese, in particolare quelle relative alla ristorazione, il che non sorprende se si considera quale si è dimostrato un po’ il male comune di tutte le regioni: in totale ci sono 1.381 euro di troppo, anche se i gruppi consiliari toscani spendono meno che molti loro confratelli: un finanziamento complessivo di 271mila euro. Critiche i giudici contabili fanno anche alle spese per l’ufficio della Regione a Bruxelles e per quello di Roma. Come appunti sono stati fatti alle società partecipate come Fidi Toscana che solo nel 2012 ha subito perdite per 2 milioni di euro.
Ma queste sono solo piccole macchie in una tovaglia che la Corte dei Conti vede comunque sostanzialmente pulita: “La Regione – scrive -ha attuato negli ultimi anni un vasto disegno di riorganizzazione finalizzato alla economicità della propria attività”. Il rapporto fra dipendenti e la popolazione è sotto la media nazionale: 1/11, contro 1/14 della media. Anche nella spesa “per retribuzione del personale dirigenziale e amministrativo”, c’è stata “una diminuzione del 3% dal 2012 al 2013”. Un dato positivo è anche l’aumento delle entrate fiscali derivate dal contrasto all’evasione fiscale che sono state di 141 milioni, 20 in più del previsto.
Per quanto riguarda il sistema sanitario, quello toscano “risulta al secondo posto nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza”, che è “di buona qualità”. Su queste valutazioni positive si è soffermato soprattutto il presidente della Regione Enrico Rossi, che ha messo in rilievo come la Regione debba far fronte a tagli pari al 25%, con una capacità di spesa che si è ridotta da 2 a circa 1,5 miliardi. “Nonostante ciò – ha detto Rossi – siamo riusciti a tenere, riducendo il peso della spesa sanitaria dall’80 al 62% del bilancio regionale e destinando queste risorse non a spese correnti, ma ad investimenti importanti come i nuovi ospedali”.