Perché un’avventura coloniale (una delle tante, nell’epoca che vide la spartizione dell’Africa tra le potenze europee) è stata considerata il detonatore della Grande guerra?
L'impero ottomano era da tempo in crisi e le potenze occidentali decise a spartirsi le spoglie ma in lite su entità e qualità del rispettivo bottino. D'altronde, la potenza sultaniale incuteva ancora rispetto. Ma la campagna di Libia dimostrò che l'esercito ottomano aveva molte minori risorse e capacità di quanto non si credesse. Ciò incoraggiò la Russia a
pilotare l'aggressione diplomatica e politica che provocò la guerre balcaniche, anticamera dello sciagurato conflitto. Poiché la storia non solo si può ma si deve fare con i se e con i ma, se non ci fosse stata l'aggressione dell'Italietta a Tripolitania e Cirenaica probabilmente lo czar sarebbe stato più cauto.
Ma è vero che l'Italia avrebbe potuto insediarsi in Libia senza ricorrere ad una guerra?
"Senza dubbio alcuno. Appena l'orizzonte diplomatico si fece scuro, la diplomazia ottomana comunicò all'Italia di essere pronta a cedere le due province a patto che essa si comportasse come si erano comportate la Francia per la Tunisia e l'Inghilterra per l'Egitto, cioè s'insediasse come potenza protettrice riconoscendo la formale sovranità come ancora spettante al sultano. Nella pratica, la colonizzazione avrebbe proceduto meglio di come procedette in quanto forse non ci sarebbe stata la rivolta delle popolazioni libiche le quali invece opposero alle forze italiane una lunga, eroica resistenza. Ma Giolitti, per motivi politici d'interno prestigio, voleva la guerra e la gloria della vittoria totale ad ogni costo".
Perché allora Giolitti non seguì l'esempio di Francia e Inghilterra che avevano "salvato le forme" e volle la piena annessione della Libia ?
Appunto: il suo governo era abbastanza screditato tra scandali e insuccessi e la questione sociale incombeva. C'era bisogno di incitare un po' di orgoglio nazionale e di mandar un po' di disgraziati a crepare invece di far i disoccupati o i contadini morti di fame o gli operai sottopagati. Fu una storia amara e sporca. Salvemini e Mussolini lo capirono perfettamente e lo denunziarono con la massima energia".
E per di più l'Italia non seppe nemmeno gestire la guerra né prevedere le difficoltà che avrebbe dovuto affrontare
No. I nostri alti comandi fornirono in Libia una splendida prova generale di quel che avrebbero saputo fare nel '15-'18 e nel '40-'43."
La guerra di Libia contribuì a far precipitare la situazione ma le cause della guerra mondiale erano assai più profonde….
"La questione sociale era ormai matura per creare addirittura situazioni rivoluzionarie, come si vide poi tra 1917 e 1921. La Germania guglielmina, che certo non voleva la guerra in quanto stava vincendo alla grande la pace nella politica, nell'economia, nella scienza, nella finanza e nella cultura, aveva tuttavia abbandonato la saggia politica bismarckiana e non era riuscita a evitare la saldatura di Francia, Inghiterra e Russia, una volta rivali. L'Inghilterra era preoccupata per la politica navalistica tedesca che rischiava di strapparle il primato sugli oceani; la Francia voleva a tutti i costi vendicarsi della Germania per l'umiliazione del 1870 e strapparle i bacini del ferro e del carbone tra Lorena, Alsazia e Saar, lo czar voleva arrivare ad affacciarsi sul Mediterraneo a scapito della Turchia e strappare all'Austria-Ungheria l'egemonia balcanica. Ma furono l'avventurismo russo nel nome del panslavismo e dell'ortodossia e il revanscismo francese a volere la guerra; le diplomazie austriaca e tedesca ebbero l'ingenuità di cadere nella trappola, anche perché tanto in Austria quanto in Germania i circoli a favore della guerra erano forti