Firenze – Il Regolamento Urbanistico è un “esito progettuale disastroso”, dichiarano i comitati fiorentini riuniti in conferenza stampa con la capogruppo del M5S in consiglio comunale Arianna Xekalos, “sbilanciato verso una logica di mercato senza la debita attenzione ai cittadini, con l’unico interesse di attirare i capitali“. Tant’è vero che, per ribadire le proprie posizioni, comitati e M5S convocano un presidio in piazza Signoria lunedì prossimo in concomitanza con il consiglio comunale. Proprio in questi giorni il Consiglio Comunale fiorentino lo sta esaminando, ma le “contraddizioni” restano presenti e non sembra, a detta dei comitati, che vi sia disponibilità al dialogo. La posizione comune contro il regolamento riunisce diversi movimenti locali: Centro sociale autogestito Emerson, Movimento No Tav, Comitato ex Fiat Belfiore-Marcello, “San Salvi chi può”, Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno, “Mossenosmog”, “Ma noi quando si dorme”, “Coordinamento 20 gennaio”, Associazione Piazza della Vittoria, Cantiere beni comuni Q3, Comitato per Piazza Brunelleschi. La capogruppo del M5S Xekalos, dichiara: “Vogliamo semplicemente permettere ai fiorentini ed ai Comitati cittadini di potersi esprimere sul regolamento urbanistico, perché così com’è non va bene”.
E cos’è che non va bene? Tante cose, ma in particolare il tema di fondo sono le modalità con cui sono state prese le decisioni, mentre “solo di facciata” continuano i comitati, si fingeva “il cosiddetto approccio partecipativo”. In realtà, è l’accusa, l’amministrazione “non ascolta affatto i cittadini” ma si piega soltanto alle logiche del mercato, sostengono i comitati. Primo fra tutti, il filone che riguarda il tunnel nel centro storico nell’ambito dei lavori della linea 2 della tranvia e l’Alta Velocità: “Lo scavo di terra porta generalmente con sé il malaffare”, osserva il comitato di Piazza Brunelleschi. Ed oltre al problema della conformazione geologica del territorio, per cui potrebbero venirsi a creare danni strutturali enormi, si sottolinea la “Logica di rapina di denaro pubblico per le grandi opere”.
La zona nord della città sembrerebbe quella più colpita. Da una parte la nuova pista dell’aeroporto, due chilometri e quattrocento, ruotata di novanta gradi rispetto alla attuale “a formare una croce tombale sul Parco della Piana”. A poca distanza, l’inceneritore Passerini. E il progetto per il nuovo stadio di calcio, che metterebbe a rischio la sopravvivenza del mercato ortofrutticolo di Novoli “in ragione di una gigantesca dote di volumi da reddito”.
I comitati sono convinti della necessità di un programma specifico, di gran lunga diverso rispetto a quello prospettato, “per la salvaguardia del suolo su tutto il territorio comunale, degli spazi liberi e degli edifici pubblici strategici”: inoltre chiedono una moratoria di un anno, in modo da avere il tempo necessario per elaborare “una diversa strategia urbanistica”. C’è molto da cambiare, per i comitati, e molte risorse da mettere in campo per andare incontro all’interesse dei cittadini e non solo del mercato.