Firenze – Secondo i dati dell’indagine condotta sugli Istituti tecnici superiori italiani effettuata dal Miur, sono ventotto gli istituti toscani che riceveranno i bonus introdotti dal Decreto sulla Buona Scuola. Un buon risultato se pensiamo che l’istruzione tecnica nel nostro paese è sempre stata poco valorizzata rispetto, ad esempio, a quanto fatto in paesi europei quali la Germania. I dati sono stati presentati al Miur, dal sottosegretario Gabriele Toccafondi, che ha illustrato la graduatoria che premia i percorsi di studio valutati ai più alti livelli di eccellenza in riferimento ad alcuni criteri quali: il numero dei diplomati e l’accesso degli stessi al mondo del lavoro. I percorsi valutati sono stati in tutto 67.
I bonus introdotti dal Decreto Buona Scuola servono a legare i finanziamenti a precisi criteri di qualità. L’Assessore all’Istruzione e alla formazione, Cristina Grieco, ha commentato: “Sono naturalmente orgogliosa dei risultati ottenuti dalla Toscana. Due su due dei percorsi presentati hanno ricevuto il bonus. Ma mi preme anche sottolineare il complessivo risultato raggiunto grazie all’alto livello di collaborazione tra ministero e regioni”.
Per la Regione Toscana, ad ottenere i bonus, sono stati nello specifico: i percorsi Tecnico superiore per l’innovazione di processi e prodotti meccanici della fondazione Prime di Livorno e Tecnico superiore per lo sviluppo di prodotti di abbigliamento e accessori della fondazione Mita di Firenze. L’Assessore ha, inoltre, aggiunto: “Avvicinare il mondo del lavoro, dell’istruzione e della formazione significa aumentare l’attrattività delle istituzioni scolastiche e formative, contestualizzando l’offerta con riferimento agli ambiti produttivi territoriali. Ma anche darsi l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica e di rafforzare sia le competenze di base che le competenze specialistiche richieste dal mondo del lavoro e delle professioni”.
Il merito della Regione Toscana è stato soprattutto quello d’aver saputo utilizzare gli appositi fondi europei anziché ricorrere a debiti fuori bilancio, spaziomutui.com e simili (dettagli su www.spaziomutui.com). Basti pensare che in regione sono stati avviati, con fondi Fse, nell’anno 2015-2016, ben quindici percorsi tecnici. Nello specifico sono stati attivati in filiere quali: sistema moda, meccanica, energia, agroalimentare, nautica, trasporti e logistica, turismo e beni culturali, sanità. Il prossimo avviso alle fondazioni Its sarà emanato a breve e prevederà il finanziamento di altri sette percorsi con avvio nell’anno scolastico 2016-2017 e altrettanti con avvio nel 2017-2018.
(messaggio promozionale)