Caro energia e bilancio, Nardella come Sala: “Non possiamo pagare, aiuti dal governo”

Firenze – Allarme del sindaco Dario Nardella, lanciato stamane a margine della celebrazione del 170esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, che si unisce a quello lanciato dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ieri aveva aperto il fronte spiegando che il rischio è quello di non riuscire a chiudere il bilancio in equilibrio, a causa della decisione del governo di non reiterare gli aiuti per la pandemia. Un allarme che è stato fatto proprio da molti sindaci, da nord a sud, fra cui il sindaco di Bari Antonio Decaro, che è anche presidente dell’Associazione comuni italiani e da Matteo Ricci, sindaco di Pesaro nonché coordinatore dei sindaci del Pd. Il problema in sintesi è: senza l’aiuto del governo, il caro energia rischia di mandare in squilibrio i bilanci di molti Comuni.

Nardella, che ha ribadito la sua posizione con un tweet, ha detto di condividere l’allarme di Sala: “Il costo dell’energia è cresciuto del 400%, in alcuni casi tocca quasi il 500%. A Firenze abbiamo un aggravio di costi di spesa corrente di 13 milioni di euro. Non siamo in grado di pagarli alle compagnie energetiche, perché se li dovessimo pagare dovremmo chiudere scuole, asili nido, mense, azzerare i servizi sociali agli anziani, la pulizia delle strade. Parliamo di 13 milioni di spesa corrente, da pagare subito, noi non siamo in grado di farlo”.

E dunque, gli aiuti da parte del governo sono necessari, dal momento che “ci troviamo ad affrontare per il terzo anno di fila una situazione difficilissima – spiega Nardella – abbiamo retto due anni, anche grazie agli aiuti importanti del governo. Non chiediamo gli aiuti dell’anno scorso, ma almeno una cifra paragonabile altrimenti le città non reggono quest’anno”. Anche perché, conclude Nardella, i Comuni si trovano in prima linea nell’affrontare tutti i problemi, dall’inflazione, “caro bollette, crisi delle aziende del settore edilizio a causa del prezzo delle materie prime, per cui rischiamo che si blocchino i cantieri pubblici, aii costi generali che aumentano e che aggravano la situazione dei nostri bilanci”.

Sula questione giunge anche una nota del M5S, che attacca: “Mentre il Consiglio comunale si accinge all’approvazione del rendiconto di bilancio per la passata gestione in cui il governo centrale ha rimborsato oltre le perdite subite a causa della pandemia, il Sindaco di Firenze continua a batter cassa minacciando l’interruzione dei servizi pubblici”.

 

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