La mostra di Donatello: risposta della cultura europea alla barbarie

Firenze – L’Europa della cultura risponde all’aggressione e alla violenza con una delle operazioni culturali più unitarie, complete e convinte della storia recente. Lo fa raccogliendosi intorno all’artista più rappresentativo dell’identità di Firenze e dei valori umani e spirituali espressi dal Rinascimento.

La mostra “Donatello e il Rinascimento”, a cura di Francesco Caglioti, che si apre il 19 marzo a Palazzo Strozzi e al Museo del Bargello (fino al 31 luglio)  rappresenta una sfida della civiltà verso chi vuole riportare indietro le lancette della storia, verso la sopraffazione e la barbarie. A realizzarla hanno collaborato le grandi istituzioni museali europee, quelle che hanno collaborato direttamente alla sua realizzazione, Staatliche Museen di Berlino e il Victoria and Albert Museum di Londra, che la ospiteranno, sia quelle che hanno prestato opere che non si erano mai mosse dalla loro sede espositiva. Sono una sessantina le grandi istituzioni mondiali che hanno prestato sculture, disegno e dipinti, tra le 130 opere presenti alle due esposizioni.

Il risultato è un evento ”storico e irripetibile” come hanno ribadito il direttore di Palazzo Strozzi Arturo Galansino e tutti i rappresentanti delle istituzioni che oggi l’hanno presentata alla stampa. Per la prima volta è possibile entrare pienamente nel lavoro di uno dei maestri più importanti dell’arte italiana mettendolo anche a confronto con i grandi artisti a lui contemporanei e con quelli che, come Raffaello e Michelangelo , sono venuti dopo di lui.

Il messaggio contro la guerra che infuria in un paese europeo alle nostre porte emerge chiaramente dalle due Madonne in terracotta che furono ridotte in frammenti dalle bombe cadute su Berlino e che grazie ai restauri ora sono di nuovo oggetto di emozione e godimento estetico da parte dei visitatori. Del resto è stato anche il restauro, la scienza, la cura, la razionalità, l’amore per l’arte, a unire le grandi istituzioni europee, un contraltare anche questo alla follia distruttiva della guerra.

Tra le opere esposte, per la prima volta si sposta dal Fonte battesimale di Siena La Speranza, un angelo alato che invita a non cessare mai l’impegno per la pace.

Foto: in alto Donatello, Madonna col Bambino, 1410-1415 circa © Staatliche Museen, Skulpturensammlung und Museum für Byzantinische Kunst. Photo Antje Voigt

sotto: Donatello, Speranza, 1427-1429; Siena, Battistero di San Giovanni, Fonte battesimale © Opera della Metropolitana. Foto Bruno Bruchi

 

Total
0
Condivisioni
Prec.
Beni artistici, passa in commissione risoluzione sulla Soprintendenza

Beni artistici, passa in commissione risoluzione sulla Soprintendenza

Firenze – La battaglia ora si svolgerà in consiglio comunale

Succ.
Prefettura di Prato, ad oggi sul territorio provinciale 254 ucraini

Prefettura di Prato, ad oggi sul territorio provinciale 254 ucraini

Firenze – Dalla Prefettura di Prato giungono alcuni dati

You May Also Like
Total
0
Condividi