Pestaggi di studenti, Funaro: “Violenza intollerabile, ancora di più di fronte a una scuola”

Firenze – E’ affidata all’assessora Sara Funaro, la comunicazione con cui la giunta e il sindaco portano in consiglio comunale la propria posizione circa i pestaggi di studenti avvenuti per mano di appartenenti ad Azione Studentesca, davanti ai licei fiorentini Michelangelo e Pascoli. La comunicazione avviene alla fine di una diretta molto sentita con l’amministrazione di Palmi in nome di Rossella Casini,  vittima di n’drangheta e ora “ponte” fra Firenze e la città calabrese dove si era recata per amore del suo ragazzo, e da dove non tornò mai più.

L’aula del consiglio comunale è colma di cittadini, a riprova di quanto questa vicenda abbia inciso nel sentimento collettivo della città. Un recarsi laddove la politica ha sede, quasi alla ricerca di una rassicurazione, di parole che rendano meno scioccanti le immagini che sono corse in rete. Pubblico tranquillo, che ha sottolineato i passaggi più graditi con applausi.

“Sabato mattina eravamo insieme all’assessore alle politiche giovanili Cosimo Guccione a una iniziativa quando sono iniziati ad arrivare sui nostri telefoni messaggi e video di una brutale aggressione di fronte al liceo Michelangelo. Siamo entrati immediatamente in contatto con la Questura, subito contattata dal sindaco Dario Nardella, con la dirigenza della scuola e con il rappresentante di istituto. Purtroppo, il video rappresentava un fatto realmente accaduto la mattina stessa, all’apertura della scuola”.

L’assessora ricorda la corsa a scuola, la volontà di parlare con i ragazzi, la solidarietà con studenti e professori. L’incontro nuovamente nel pomeriggio, col sindaco, con i presidenti del Consiglio comunale Luca Milani e del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, con una rappresentanza di studenti “per ascoltarli, confrontarci e per comunicare loro che avevamo chiesto con forza che venisse fatta immediatamente chiarezza perché quello che è successo era gravissimo e ancor più grave che avvenisse di fronte a una scuola”.

“Dalle prime indagini che sono ancora in corso da parte della Questura, sono stati individuati sei, tra maggiorenni e minorenni, esponenti di Azione studentesca non appartenenti alla scuola, che stavano volantinando e da lì ognuno di noi ha potuto vedere con i propri occhi quello che è accaduto, le immagini circolate finora parlano da sole – continua Funaro – come ha fatto il presidente Milani, ci tengo anche io a sottolineare l’intervento dell’insegnante, che immediatamente si è inserita per fermare quanto stava accadendo e vorrei ringraziarla pubblicamente. Penso che ognuno di noi debba ringraziarla pubblicamente perché ha fatto quello che ogni cittadino, con un senso di etica, morale e civiltà, dovrebbe fare, senza

L’assessora Sara Funaro

pensarci un secondo”.

Infine, l’uso della violenza. Mai accettabile, sottolinea Funaro, ma tanto più grave di fronte a una scuola, “dove è ancora più intollerabile. La scuola è luogo di democrazia, la scuola è il luogo del confronto costruttivo e del dialogo. Esercitare violenza di fronte a una scuola è inaccettabile, è una ferita, per il mondo della scuola e per la nostra città, che va risanata immediatamente e tutti i livelli istituzionali devono proteggere questi luoghi. Tutte le Istituzioni, non solo devono proteggere, ma devono essere ad esempio per i nostri ragazzi, facendo capire in modo chiaro e netto che non si può manifestare così il proprio pensiero. Ci tengo a sottolineare che il sindaco ha fatto bene a prendere certe posizioni e a condannare senza se e senza ma quanto accaduto”.

L’attacco squadrista è ancora più grave, continua Funaro, “perché esercitato da un movimento studentesco politico. Ricordo, tra l’altro, che a Firenze la sede di Azione studentesca è insieme a quella di Fratelli d’Italia, la cui presidente del Consiglio Giorgia Meloni e tutti i rappresentanti locali del partito dovrebbero prendere posizione netta per quanto accaduto. Qui dalla sede del Consiglio comunale, dobbiamo chiedere in maniera totalmente unanime una condanna per quanto accaduto”.

Infine, l’assessora mette in luce la necessità che tutte le posizioni politiche affermino la loro condanna della violenza, tutte, mentre “da alcune forze politiche, in particolar modo quelle governative, è stata presa a mio parere una posizione parziale, tardiva e flebile. Non prendere posizioni e non condannare fermamente significa legittimare certi atti. Mi sarei aspettata dagli esponenti dell’opposizione cittadina una presa di posizione altrettanto rapida di quando intervengono sugli episodi delle baby gang, che sono sicuramente molto preoccupanti e sui quali ci sono la nostra massima attenzione e il nostro massimo impegno per provare a risolverli e capire come poter intervenire giorno per giorno. Ma in questo caso non c’è stata la stessa celerità nell’intervenire. Rimango altrettanto sorpresa a sentire dichiarazioni di alcuni esponenti di Fratelli d’Italia che sostengono di non avere certe modalità nel loro modo di fare politica, quando purtroppo abbiamo degli esempi in città che ricordano esattamente il contrario: andare con le scope fuori da un centro di accoglienza per rifugiati, invitandoli a scendere e ad andare a pulire la città, non è forse un atto aggressivo? A fare così si pensa di dare il buon esempio? Penso di no e penso che ognuno di noi abbia il dovere di dare il buon esempio”.

Circa ciò che viene riportato dai quotidiani su eventuali altri episodi, avvenuti in altri istituti come il liceo Pascoli, “bisogna non solo vigilare e supportare le forze dell’ordine, ma prendere posizioni nette anche in quei casi. Al Michelangelo è sfociata in violenza fisica, da altre parti non siamo arrivati a questo, ma penso che anche dove non si arriva alla violenza fisica bisogna condannare senza se e senza ma”.

“Ci aspettiamo una presa di posizione da tutti quelli che rappresentano le Istituzioni nel nostro Paese, da tutti e non solo dai livelli locali, perché ignorare certi fatti è pericoloso e può prendere derive che purtroppo abbiamo già visto nel passato. Concludo ritornando sulla scuola che è al centro di questo episodio: la maggioranza di governo che parla della scuola del merito faccia in modo di metterla in pratica perché qui si è visto tutto tranne che la scuola del merito. Va messa in pratica e dobbiamo dare degli esempi ai nostri ragazzi sennò cresceremo delle generazioni che apprendono i principi dell’aggressività e non della solidarietà”.

La comunicazione dell’assessora a nome della giunta e del sindaco precede la discussione in aula e le varie proposte di atti da parte dei gruppi consiliari. Si passa dall’esortazione ad abbassare la tensione, al sottolineare la violenza, al chiarire che il problema è che ci sono tante persone che menano pochi ragazzi che sono a terra, come dice il consigliere del Pd Enrico Conti, mentre il consigliere Mirco Rufilli si chiede e chiede quando verranno sciolte le organizzazioni neofasciste.  Da parte del consigliere Jacopo Cellai, FdI, si specifica che esistono anche altre immagini che riporterebbero ad altre interpretazioni dell’episodio. Il vicepresidente del consiglio comunale Emanuele Cocollini, gruppo Centro, sottolinea di nuovo che “gli ultimi video pubblicati da numerose testate giornalistiche ci forniscono una ricostruzione dei fatti ben diversa da quelle raccontata nelle prime ore. Sembra, infatti, che sia scoppiata una rissa per motivi politici fra ragazzi (il più grande nemmeno ventenne), davanti al liceo Michelangelo, che si sono resi protagonisti di atti di violenza deprecabili. Tutti i ragazzi che si sono resi protagonisti della scazzottata e non solo i sei che militano in Azione Studentesca. La condanna, insomma, deve valere per tutti senza alcuna distinzione. Sarebbe importante, a questo punto, che la questura facesse chiarezza definitiva su quanto accaduto”.

Da parte della consigliera della lista Nardella, Mimma Dardano, “per evitare che il confronto ancora rischi di sfociare nella violenza, è urgente un vero e proprio patto educativo da parte di tutti, scuola, famiglie, istituzioni ed associazioni. Un impegno collettivo che dobbiamo tutti quanti assumerci perché solo così educhiamo le giovani generazioni”. La discussione si riaccende sugli atti proposti dai gruppi consigliari, 5 ordini del giorno presentati alle 18.15. Si discute il primo Odg, a firma Palagi-Bundu-De Blasi “Agire concretamente contro i movimenti nostalgici del fascismo”. Ancora stoccate e dibattito vivace, poi la votazione. L’atto passa con 17 favorevoli su 24 presenti, un presente non votante, 6 contrari. 

 

Total
0
Condivisioni
Prec.
Neofascismo, Rete democratica: “No spazio per violenza e odio”

Neofascismo, Rete democratica: “No spazio per violenza e odio”

Firenze – Pubblichiamo la nota congiunta della Rete democratica di

Succ.
Manifestazione studentesca contro aggressioni, le modifiche ai bus

Manifestazione studentesca contro aggressioni, le modifiche ai bus

Firenze – Domani, martedì 21 febbraio, in occasione della manifestazione

You May Also Like
Total
0
Condividi