Firenze – Avanti col cronoprogamma, “al momento nessuna comunicazione di definanziamento”. Affronta la questione soldi e stadio, ovvero soldi per lo stadio, a muso duro, il sindaco Dario Nardella, che, ieri nel corso della presentazione della ristrutturazione del Centro Tecnico Federale di Coverciano in aula, ha parlato della vicenda della riqualificaizone dell’Artemio Franchi. Avanti quindi col cronoprogramma per non perdere i 95 milioni del ministero della Cultura, che con la rivalutazione salgono a 125. “La gara – ha detto ancora – sarà conclusa con l’aggiudicazione in estate, mentre entro fine anno dovranno partire i cantieri: per questo invito tutti ad avere un comportamento sobrio in atteggiamenti e dichiarazioni, perché si tratta di un bando da decine e decine di milioni di euro”. Come a dire che il rischio della turbativa d’asta è dietro l’angolo. Sui 55 milioni negati dalla commissione Ue Nardella continua ad auspicare che “non vengano sottratti” perché sarebbe una cosa “ingiusta e ingiustificata”.
Circa l’operazione che riguarda la riqualificazione del Centro Tecnico di Coverciano, la cui delibera già presentata e approvata in giunta, ha avuto il via libera ieri dal consiglio comunale, “Credo molto in questo progetto, voluto insieme al presidente della Figc Gravina che ringrazio – è il commento di Nardella – un risultato storico che lega definitivamente il Centro Tecnico Federale a Firenze e lo rilancia ai massimi livelli internazionali rendendolo più accessibile e più competitivo a livello tecnico. Senza dimenticare che la struttura si inserisce a Campo di Marte, il quartiere dello sport e del calcio. Grazie anche alla tramvia, che collegherà piazza della Libertà al nuovo stadio e, appunto al centro di Coverciano oltre che al Museo del Calcio, avremo un vero e proprio distretto dello sport di interesse pubblico, interconnesso nel nome del grande calcio, da quello azzurro a quello viola, che sicuramente avrà anche la capacità di sviluppare una forte vocazione turistico-sportiva”.
Il sì del consiglio comunale alla delibera della giunta relativa all’impianto che dalla fine degli anni ’50 è la ‘Casa delle Nazionali italiane di calcio’, fa dunque partire il progetto che prevede un investimento di 15 milioni di euro da parte della Figc. “ Caratterizzato da innovazione, integrazione paesaggistica, sostenibilità ed efficientamento energetico” come si legge nella nota diffusa dal Comune, è stato redatto sulla base delle indicazioni UEFA (“UEFA Best Practice Guide to Training Centre Construction and Management” e “UEFA Sustainable Infrastructure Guidelines”), ed è stato presentato da Federcalcio Servizi Srl, la società di gestione del patrimonio immobiliare della FIGC, d’intesa con la FIGC e in base alle indicazioni delle struttura operative coinvolte, con l’obiettivo di intervenire in maniera organica sulla struttura inaugurata ormai oltre 60 anni fa (1958). Aldilà di diversi interventi di manutenzione messi in opera nel corso degli anni, infatti, la struttura necessita ormai di un sostanziale ed organico piano di adeguamento degli spazi e delle sue funzioni, in ragione delle evoluzioni delle pratiche di allenamento delle squadre di calcio, sul campo e in palestra, così come delle attività legate alla prevenzione e alla riabilitazione, all’organizzazione logistica e alle necessità dei media al seguito della Nazionale.
“Non dimentichiamo – ha aggiunto il sindaco – che la struttura si inserisce a Campo di Marte, il quartiere dello sport e del calcio. Grazie anche alla tramvia, che collegherà piazza della Libertà al nuovo stadio e, appunto al centro di Coverciano oltre che al Museo del Calcio, avremo un vero e proprio distretto dello sport di interesse pubblico, interconnesso nel nome del grande calcio, da quello azzurro a quello viola, che sicuramente avrà anche la capacità di sviluppare una forte vocazione turistico-sportiva”.
L’intervento determinerà un ampliamento totale di 7.530 m2, dei quali 2.800 relativi al parcheggio. Una delle componenti strategiche del piano è l’autosufficienza energetica, grazie ad un impianto fotovoltaico di elevata produttività (superficie totale di 3.180m2, produzione a regime di circa 900.000 KWh annui), inserito nel contesto paesaggistico e urbano.
In relazione agli interventi previsti sui campi di gioco, sarà inoltre previsto il cablaggio di quelli principali, per favorire una produzione TV permanente per la ripresa delle gare e degli allenamenti, nell’ottica di garantire una sempre maggiore visibilità delle attività delle Squadre Nazionali sulle piattaforme FIGC. Al tempo stesso, saranno rese funzionali e accoglienti le tribune del campo n.1 e 2, così da facilitare la presenza del pubblico nelle gare in programma al CTF.
Il piano di riqualificazione del Centro Tecnico Federale si farà anche carico di un insieme organico di interventi sulle aree verdi, con nuove piantumazioni, oltre alla manutenzione delle aree pavimentate, una linea unitaria di arredi e un nuovo piano di illuminazione delle architetture e degli spazi esterni con proiettori a basso consumo e basso impatto sul contesto e sull’inquinamento luminoso della città. Ancora, sul piano della sostenibilità ambientale, sta per avviarsi un percorso che porterà alle azioni che la FIGC dovrà svolgere per compensare le emissioni di CO2.