No slot? No Tari! Il baratto made in Bibbiano

Il baratto made in Bibbiano: sconto del 50% sulla tassa a tabaccherie e bar che dicono di no al gioco d’azzardo. Ma in caso di adesione massiccia, chi pagherà i mancati introiti erariali?

“Non è solo un problema.  La ludopatia è una vera piaga sociale che crea dipendenza e minaccia la coesione dell’intera comunità. Inoltre la diffusione di questa “pratica” crea spesso terreno fertile per infiltrazioni criminali, non solo nella gestione delle sale gioco, ma anche nei tentativi di intercettare i giocatori patologici, spesso in difficoltà economica, proponendo loro prestiti di denaro con tassi da usura”.

A parlare è il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, che esprime grande soddisfazione nei confronti di un Consiglio comunale che ha prontamente recepito le proposte della Giunta sulla necessità di contrastare questo fenomeno dilagante attraverso la promozione di una serie di azioni, non solo repressive, per sensibilizzare la cittadinanza e incentivare gli esercizi commerciali che decidono di non installare o dismettere apparecchi tipo slot machine e videolottery.

E’ stata, così, introdotta un’ importante modifica al regolamento comunale della Tassa sui rifiuti (TARI) che prevede una riduzione della tariffa di ben il 50% per bar e tabaccherie privi di tali apparecchi per la vincita in denaro.

“Nei giorni scorsi – prosegue Carletti –  abbiamo inviato, insieme  all’assessore alle attività produttive Curti, una lettera indirizzata ai titolari di tutte le attività potenzialmente interessate da questa opportunità, per informare ed invitare tutti alla massima adesione (ufficio tributi ai numeri 0522 253236/206). Ma questa azione si inserisce in un progetto più ampio di promozione della Legalità, passato anche attraverso l’adesione al progetto regionale “Slot Free Emilia Romagna” che prevede la chiara identificazione, grazie a vetrofanie apposte sulle proprie vetrine, dei locali “liberi” dal gioco d’azzardo. Lo stesso PSC – il Piano Strutturale Comunale, che approveremo subito dopo l’estate, contiene norme sempre più restrittive per contrastare questo fenomeno.”

Ora resta solo da chiedersi (e soprattutto sperare) se, nel caso di un’adesione massiccia all’iniziativa, i mancati introiti nelle casse erariali non verranno spalmati nelle tasche dei cittadini.

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