Ancora una volta Buti mostra capacità di coniugare passato e presente. Un tempo centro importante della lavorazione del castagno, oggi della ristorazione, unisce questi due aspetti nella sagra della castagna che si tiene nei fine-settimana 11-12 e 18-19 ottobre . “ E quest’anno con una grossa novità –come dice il Presidente delle Acli Otello Filippi l’associazione che organizza la sagra – perché sono state allestite nel Parco “Danielli” strutture ricettive rinnovate e più accoglienti”.
A caratterizzare la sagra non è solo la longevità che ne fa una delle prime della Toscana ma proprio la stretta connessione dell’aspetto gastronomico con le tradizioni locali. Infatti, da secoli Buti era nota per la lavorazione del castagno con cui, utilizzando le piante dei monti circostanti, si facevano grandi cesti rotondi (i corbelli , dal francese corbeille) o in forma di parallelepipedo ; e i “corbellai” butesi esportarono prodotti e questo sistema di lavorazione in varie regioni. Poi, negli anni ’60, borsette di castagno intrecciato resero famoso l’artigianato locale nella moda femminile . Ma Buti è famosa anche per le tradizioni culinarie e la farina di castagna vi ha grande parte ( polenta e castagnaccio erano nei secoli scorsi un alimento tipico della popolazione) ed è oggi ingrediente-base di prelibate specialità
Questa storica manifestazione nella cui gestione sono impegnati volontari di tutte le età ma soprattutto molti giovani, riesce a fare aggregazione sociale ma è anche un appuntamento per turisti che arrivano da tutta la Toscana e da fuori regione. In concomitanza con la sagra si potranno anche vedere, domenica 19, la mostra di foto e di filmati d’epoca allestita da Antonio Batisti.
Il Parco Danielli , in posizione panoramica , nel centro storico di Buti , costituisce una location ideale : una sorta di “borgo verde” ,vicino al Duomo, all’antica torre campanaria, e di fronte, il Castello, la Villa Medicea , il tutto nello splendido anfiteatro collinare, dominato dalla mole imponente del Monte Serra, la vetta più alta dei Monti Pisani.