2018: Odissea nell’Arena. La Music Valley del Campovolo suonerà dalla prossima estate

Aggiudicato il bandone di gara per la Music Valley del Campovolo ad un gruppo di imprese (Coopservice, Nizzoli, Maioli, Salzano, Storchi). Tacabanda!
maxresdefault
Il suonatore di natiche potrebbe fare il tutto esaurito

Il bando di gara per il finanziamento, la costruzione e la gestione dell’Arena eventi Campovolo di Reggio Emilia – progetto di mandato del sindaco Luca Vecchi – è stato aggiudicato ad un raggruppamento temporaneo di imprese composto da Coopservice, Nial Nizzoli e Società consortile Campovolo di cui fanno parte, fra le altre, società afferenti a: Fabio Storchi, ad di Comer Industries; Claudio Maioli manager di Ligabue; Ferdinando Salzano amministratore della Friends&Partners una delle maggiori società italiane che lavora nel settore della musica live e degli eventi.
Il vincitore potrà gestire l’opera realizzata per 18 anni versando un canone d’affitto a Società Aeroporto complessivamente pari a 2,340 milioni di euro.

L’intervento si caratterizza per la sua sostenibilità attraverso il riuso dell’area non operativa, a nord della pista di atterraggio, riqualificandola con nuove funzioni, senza consumo di suolo, e valorizzando al contempo i parchi limitrofi.
L’opera consiste nella realizzazione di un boulevard attrezzato che accompagnerà i visitatori fino all’Arena e potrà ospitare attività di incontro, intrattenimento ed espositive. L’area di ingresso, che si innesta su via dell’Aeronautica, presenta infatti una zona dedicata all’allestimento di manifestazioni temporanee: su questo spazio potranno essere disposte strutture leggere e temporanee, che favoriranno l’organizzazione e la gestione al meglio dell’accoglienza per i grandi eventi, ma anche l’allestimento di eventi minori non esclusivamente a carattere musicale.
L’area centrale formerà invece una grande piazza per l’accesso all’arena spettacoli.

L’anima del progetto è data dall’Arena verde: uno spazio facilmente accessibile sia in entrata che in uscita, delimitato da un grande rilevato in materiale di riporto di altezza massima di 5 metri. L’intervento è studiato per avere un grado di flessibilità tale da permettere di ospitare diversi tipi di concerti ed eventi, con una capienza da 10.000 a 100.000 persone. Nei concerti minori infatti sarà possibile chiudere parte dell’Arena con strutture temporanee leggere per evitare la dispersione del pubblico.
Fra le migliorie presentate, interamente a carico del soggetto privato, che portano il valore dell’opera, da 5,9 milioni di euro a base di gara, a 7 milioni di euro, vi sono: migliore inserimento ambientale dell’Arena con l’ottimizzazione della capienza degli spettatori al fine di garantire una visibilità ottimale; interventi per una ulteriore riduzione dell’impatto acustico; realizzazione del collegamento tra la pista ciclo-pedonale Reggio-Gavassa e il Campovolo per un tratto di circa 700 metri; realizzazione di un impianto wi-fi ad accesso pubblico; aumento della superficie permeabile rispetto allo stato attuale di 20.000 metri quadrati; vie di esodo più ampie e sicure. E’ inoltre stato offerto un aumento del canone annuale d’affitto dell’area pari a 130.000 euro annui.

L’intervento comprende la valorizzazione dei parchi urbani a cintura dell’area aeroportuale attraverso la realizzazione di una nuova pista ciclabile ad anello di oltre 4 km, che ricongiunge il parco urbano Berlinguer, il parco del Rodano e corre sul limite settentrionale dell’arena per ricollegarsi a via dell’Aeronautica. Verranno inoltre piantumate oltre 1.850 essenze arboree che andranno ad arricchire la dotazione verde dei parchi esistenti.
Verrà inoltre migliorata la permeabilità dell’area esistente: non solo infatti non verrà consumato nuovo suolo ma si prevede la desigillazione di oltre 20.000mq. Il progetto e le migliorie presentate prevedono la drastica riduzione fino all’annullamento dei principali impatti sul territorio a tutela, in particolar modo, dei quartieri limitrofi secondo precisi criteri di sostenibilità valutati, fin da subito, in sede di conferenza dei servizi dagli Enti competenti in materia ambientale e della sicurezza.
Dal punto di vista acustico, l’orientamento del palco verso nord, anziché verso il quartiere di Santa Croce, e l’adozione di moderne tecniche di amplificazione, garantisce la minimizzazione dell’impatto durante le prove e gli eventi.

Per quanto attiene la mobilità sono state individuate le viabilità di accesso e uscita e i parcheggi a servizio dell’area, favorendo soluzioni che incentivino la mobilità sostenibile e collettiva attraverso bus turistici, navette di collegamento con la città e i parcheggi, la prenotazione congiunta di biglietti e parcheggi, sconti per l’utilizzo del car pooling. In particolare, l’utilizzo da parte di società Aeroporto dell’area operativa a parcheggio temporaneo, garantisce la totale autonomia dell’Arena rispetto alle zone circostanti per tutti gli eventi inferiori alle 30.000 persone.
Le emissioni di CO2 relative a ciascun evento saranno ridotte e completamente compensate al fine di garantire un bilancio emissivo pari a zero, attraverso l’adozione di adeguate soluzioni sulla mobilità attratta ed i rifiuti prodotti, nonché la piantumazione di ulteriori alberi e arbusti nei parchi circostanti l’Arena.

Infine il progetto prevede la totale assenza di barriere architettoniche.
Obiettivo dell’intervento è qualificare e valorizzare l’Arena Campovolo come struttura all’aperto attrezzata per grandi concerti ed eventi di rilevanza nazionale ed internazionale, dimensionata per ospitare ogni anno oltre 320.000 persone tra aprile e ottobre.
In tal senso, l’Arena ha l’ambizione di rappresentare la porta di ingresso di numerosi turisti all’Area vasta comprendente i territori dell’Emilia occidentale, del sud Lombardia e Veneto, ed in senso più ampio tutto il territorio emiliano-romagnolo. Il progetto si inserisce infatti in una strategia di promozione turistica regionale che identifica il territorio reggiano come nodo della Music Valley, collegando il turismo legato al luogo di nascita e di produzione di artisti di musica pop-rock a uno spazio per performance uniche in Italia e in Europa.
Il progetto ambisce a qualificarsi come promotore di sapere e lavoro in chiave innovativa, e in quanto tale risulta perfettamente coerente con le azioni strategiche e infrastrutturali avviate nell’Area Nord di Reggio Emilia quali la stazione Av Mediopadana, il Parco Innovazione in area Reggiane e il Parco industriale di Mancasale, il Campus universitario del San Lazzaro e, di nuovo nell’infrastrutturazione per i trasporti, il completamento della Tangenziale nord.

Al pari degli altri, il progetto Arena Campovolo, si pone quale generatore di un’economia nuova, definita sostenibile e ‘della Conoscenza’, che fa leva sulle competenze distintive di Reggio Emilia e del suo territorio nell’ambito sia della produzione e del lavoro, sia della ricerca in questo caso nel campo della Musica, dell’Ingegneria del suono, dell’Industria culturale e creativa, della gestione tecnica logistica e comunicativa di grandi eventi, generando la nascita di nuove imprese dedicate e la crescita di quelle esistenti, attivando importanti partnership di ricerca ed innovazione con l’Università su questi temi.
L’Arena come generatore di turismo, sapere e lavoro ambisce pertanto a contribuire allo sviluppo economico territoriale investendo nei settori del terziario avanzato e nel sistema produttivo culturale e creativo locale in particolare per ogni euro investito attraverso il contributo pubblico della Regione Emilia-Romagna si stima di generare un indotto economico sul territorio almeno 100 volte superiore.
I prossimi passaggi prevedono la chiusura, entro fine settembre, della Conferenza di servizi, avviata in maggio, al fine dell’approvazione del progetto definitivo e l’adeguamento degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale.
In ottobre, è previsto l’avvio dei lavori e l’obiettivo è inaugurare la struttura nell’estate 2018.

Total
0
Condivisioni
Prec.
La Corte dei conti promuove la finanza regionale

La Corte dei conti promuove la finanza regionale

Pareggio di bilancio, niente nuove tasse e debito ridotto di 50 milioni

Succ.
La Toscana spera nei ripescaggi in serie D

La Toscana spera nei ripescaggi in serie D

Firenze – La Toscana incrocia le dita e spera che dalla LND arrivi la

You May Also Like
Total
0
Condividi