Dopo tanto hype, tanti rumor e grande attesa, Microsoft ieri ha presentato al pubblico la nuova Xbox, chiamata One. Achitettura
64bit, 8 core scalpitanti, 8 gb di memoria ram, un comparto video dedicato, lettore Blu-Ray e 500gb di hard disk, che volere di più?
Mentre Sony ha presentato poco tempo fa la sua risposta alla next-gen che verrà, Playstation 4 (sebben non mostrandola ancora in foto ma solo a grandi chiacchiere), Microsoft apre il sipario a qualcosa che…non stupisce così tanto. Gli enthusiast saranno delusi da questa mini-conclusione, ma Xbox One si presenta come una grossa Xbox 360, una “three-sixty on steroids” con tanto di tutto ciò che già conoscevamo ossia SmartGlass e Kinect, sebben in una versione 2.0 assolutamente interessante.
Andiamo per ordine. Su cosa punta questa nuova console rispetto a quelle attuali? Sull’integrazione di sistemi e social, oltre che puntare su di un’interfaccia più user friendly. La console è studiata per poter passare dal gioco alla tv a skype ad “app” (alla Windows 8 style) usando tutte queste cose anche in contemporanea sullo schermo. Giocare, dire ad alta voce “xbox apri internet explorer” e questa mette in pausa il gioco ed apre un browser. Oppure mentre giocate ricevete una chiamata Skype e potete rispondere senza dover mettere in pausa e vivere tutto sul momento. L’integrazione di per sè è interessante ma non così “life-changer”.
Passiamo a Kinect 2.0. Tutti magari non sanno cosa sia, lo rispiegiamo: una camera con capacità 3d posta sopra la televisione, capta l’area di fronte ed analizza i movimenti della persona, riportandoli in gioco. Questo permette di giocare senza controller oppure parlare alla televisione che tramite riconoscimento vocale eseguirà i nostri ordini. Già il primo Kinect era tecnologicamente interessante, la nuova versione va molto oltre, con una sensibilità drammaticamente superiore, tanto da poter controllare i battiti del cuore del giocatore, solo osservandolo. Tutto questo sarà in bundle con la console, in uscita a fine anno (realisticamente il periodo del black friday in America).
La presentazione continua con SmartGlass, ossia la possibilità di usare e controllare ciò che appare in tv tramite più dispositivi Microsoft, come tablet, telefoni o altro. Anche qui, tecnologicamente interessante, ma non è una novità, SmartGlass era già stato presentato l’anno scorso al E3 di Los Angeles con tanti dubbi sulla sua reale utilità.
Passiamo al discorso “pad”. Xbox One usa un nuovo (per modo di dire) gamepad..che però assomiglia terribilmente a quello Xbox360.
Vero, questo pad di sbagliato ha ben poco, ma proiettandoci nel futuro con quella che probabilmente sarà “l’ultima generazione di console casalinghe” per come le intendiamo noi, ci aspettavamo qualcosa di più innovativo, magari un passo coraggioso quanto quello di Wii U o addirittura una rivoluzione completa alla “Oculus Rift” o ciò che già Wii aveva portato nel 2006. Pazienza, per ora ci terremo il pad, anche se grazie a Kinect 2 la versione “Minority Report” del soggiorno è molto vicina.
Dov’è finito Microsoft Illumiroom? Uscirà nel futuro, almeno, ce lo auguriamo.
Cosa resta di questa conferenza? Sono stati mostrati alcuni titoli in via di lavorazione come Forza Motorsport 5 ed una world premiere del nuovo Call of Duty: Ghosts, graficamente interessante, ma che, dato il trend attuale della serie, sarà solo un altro appuntamento annuale per incassare soldi senza davvero innovare granchè. Xbox si presenta bene, ma non impressiona l’hardcore gamer, non vuole rivoluzionare granchè e non cerca la standing ovation, seppur mettendo in scena un hardware di tutto rispetto e possibilità sicuramente interessanti.
Il salto Old-gen – Next-gen non è mai stato così “piccolo”.