E' finito il secondo incubo della giovane cameriera violentata dal suo datore di lavoro. L'uomo, nato nel 1975 in Svizzera, residente nel comune di Vicopisano, viene indagato per violenza sessuale ed infine condannato. Questa mattina all'aeroporto di Fiumicino ad attenderlo la polizia di frontiera cui i colleghi della squadra mobile pisana avevano trasmesso il provvedimento di cattura e arresto. L'uomo, padre di due figli, era riuscito a tenere nascosta la vicenda alla famiglia. Ma la moglie scopre la doppia vita del marito che prima dell'esecuzione della sentenza si rende irreperibile; tanto è vero che a metà novembre 2013 la moglie ne denuncia la scomparsa.
Nello scorso gennaio la Procura generale presso la Corte di appello di Firenze emette un ordine di esecuzione per la carcerazione e la condanna a sei anni di reclusione. L'uomo è irreperibile, ma la squadra mobile nel corso delle indagini apprende che potrebbe essersi nascosto in Thainlandia. Le indagini vengono estese nella nazione asiatica dove grazie agli uffici investigativi centrali della polizia di stato ed alla cooperazione tra la polizia italiana e quella thainlandese, l'uomo viene localizzato e, per irregolarità sullo stato di soggiorno in quel paese, espulso, ed il suo volo segnalato alle autorità italiane.