E’ l’ultima frontiera del rischio. Per lo meno per certi personaggi pubblici, come i politici.
Il pericolo viaggia sui social network. Quello che è successo a Mauro Vicini (segretario Pd del comune di Reggio Emilia e funzionario della Confederazione Italiana Agricoltori, foto) e altri politici reggiani – di centrodestra e centrosinistra – pare il resoconto di un incubo. Contattàti su Facebook da una ragazza sotto il nome di Mariana Matezzi (in realtà un falso profilo), hanno ricevuto la proposta di una videochattata, per poi ritrovarsi vittime di un ricatto a sfondo pedofilo.
La ragazza (o l’organizzazione criminale che sta dietro il falso profilo) opera un montaggio con il filmato, falsificandolo e facendolo apparire come l’atto di un rapporto sessuale. A questo punto il ricatto è servito: o ci dài 4.500 euro (come richiesto a Vicini) o diffondiamo il video su internet. Il segretario cittadino del Pd non ha ceduto, provvedendo anzi a sporgere immediata denuncia, come da lui stesso spiegato sul proprio profilo Facebook, dove ha scritto “Comunico a tutti i contatti che ho appena subito un attacco con ricatto da un personaggio (con un falso profilo) che ho appena provveduto a denunciare alla polizia postale“.
Chissà che nei prossimi giorni, con altri personaggi politici, non escano altre novità ad opera di questi harditi ricatatori.