Lo abbiamo scritto due giorni fa: si vota tra poco più di due mesi ma i temi veri che interessano la città non sono ancora stati affrontati dai candidati sindaci. Programmi vaghi, promesse generiche occupano gli opuscoli elettorali, ma dei problemi veri fino ad oggi si è parlato poco o nulla. Non può andare avanti così. Anche perché è la realtà a dettare l’agenda delle priorità e la mossa dello struzzo potrebbe costare cara a chi si candida a guidare Reggio per i prossimi anni.
Due temi tra i tanti hanno occupato le pagine dei giornali in questi ultimi giorni e interessano direttamente l’eredita della giunta Delrio: la sicurezza e la viabilità.
Nel giro di una settimana due storici esercenti del centro hanno annunciato di lasciare il centro storico dopo essere stati svaligiati: pochi giorni fa i ladri hanno fatto visita in pieno giorno al bar Prospero di Giulio Bacicchi e venerdì mattina due malviventi, fingendosi clienti, hanno rubato il borsellino della titolare di Arbiter Intimo di via Emilia San Pietro 3. Gli esercenti esasperati minacciano di chiudere l’attività e di trasferirsi. E’ evidente che in centro storico esista un problema sicurezza negato per troppo tempo.
Non è giustificabile, ma comprensibile che l’attuale amministrazione minimizzi il problema. “Tuttavia, è bene non ripartire sempre da capo facendo precipitare tutto nell’abisso della negatività” ha dichiarato l’assessore alla cura della comunità Natalia Maramotti. Chi ha governato fino ad oggi non può fare altro che difendersi e non deve passare per il voto.
Stesso atteggiamento lo ha tenuto il sindaco vicario Ugo Ferrari sul problema della viabilità. Venerdì in via Emilia ospizio si è creato il caos a causa del blocco del passaggio a livello. Non è la prima volta che capita. Ma il problema del traffico è ampio e complesso (via Settembrini docet) e la giunta uscente si è limitata ad interventi tampone, senza affrontare la questione nel suo complesso. Attraversare la città in 10 minuti è rimasto uno slogan, facilmente smentibile da chiunque utilizzi l’auto per lavoro all’0ra di punta.
Ma tra due mesi si vota e su questi temi i cittadini attendono proposte concrete, non vaghe promesse. E’ ora che i candidati cominicino a prarlare di problemi veri perché non è più tempo di deleghe in bianco.