Via Bolognese, tempo di bilanci

E' tempo di bilanci per il Comitato di Via Bolognese, caso più che singolare di partecipazione aggregata fondato nel 2012 da Leonardo Bolognini. Riunitosi in assemblea martedì sera al Parterre, sotto la guida della presidente Paola Nesi, il direttivo del Comitato ha rilanciato, per bocca del fondatore, l'impegno a proseguire sulla strada del dialogo e la collaborazione con l'amministrazione comunale per apportare continue migliorie alla più lunga arteria collinare fiorentina.

"Nasciamo come gruppo di cittadini che hanno a cuore la sicurezza della strada e la soluzione di problemi urbanistici che ci riguardano da vicino – ha dichiarato Bolognini – e in questi anni abbiamo ottenuto grandi conquiste, grazie all'attenzione costante degli amministratori, che ci hanno ascoltati con la disponibilità a toccare con mano quanto via via abbiamo segnalato. Non sempre siamo riusciti a risolvere i problemi segnalati, ma è certo che il nostro impegno non subirà battute d'arresto. Per questo dico che siamo solo all'inizio e che il nostro lavoro inizia ora". Il lavoro del Comitato è iniziato da un pezzo, in realtà, ma è proprio alla luce dei risultati ottenuti che inizia ad emergere come un unicum nella realtà cittadina. Ne dà conferma Andrea Vannucci, consigliere comunale PD che da tempo segue gli esposti del gruppo di Via Bolognese. "Il Comitato non si è limitato a segnalare i disagi della tratta di competenza comunale, ma ha sempre fornito una documentazione dettagliata, frutto di contributi a più mani. Questo a favorito enormemente il lavoro dell'amministrazione, che spesso lo porta ad esempio". Ecco la particolarità del Comitato. Quando bussa a Palazzo Vecchio, lo fa con cognizione di causa. "La nostra forza è la nostra diversità", chiosa Bolognini, e la diversità sta nella sommatoria di interessi singoli che si uniscono in intelligenza collettiva.

"Parlando di pianificazione territoriale, abbiamo condotto una profonda analisi del territorio, anche sotto il profilo geologico – prosegue – arrivando a consultare l'archivio cartografico della Regione Toscana". La risposta c'è e c'è stata. "La Bolognese non è soltanto una strada da percorrere, un'arteria di passaggio in cui non sostare", dichiara Vannucci. "C'è un patrimonio su cui soffermarsi, e non soltanto paesaggistico; centri storici minori e tessuti connettivi che li legano, oltre che molte cose da vedere. Da questo punto di vista, porre l'attenzione su piccole migliorie o grandi modifiche è il modo migliore per rivalutare l'intera considerazione che si ha della Bolognese". Sopita l'emergenza infiltrazione d'acqua nelle case della Lastra, resta il nodo più duro da sciogliere per l'area di Trespiano: l'insufficienza di parcheggi. E' una vera e propria fame di posti auto, quella che colpisce la zona del Cionfo. "Speriamo che nella prossima legislatura si riesca a risolvere anche questo problema" – ha proseguito Bolognini. "L'ex assessore Mattei ci aveva detto di trovare la terra da convertire in parcheggio, e noi l'abbiamo trovata".

Il riflettore che i Mondiali di Ciclismo hanno spostato sulla zona ha portato lavori importanti, come la riasfaltatura del manto stradale nel tratto che va dal Ponte Rosso al Cionfo e gli interventi sul marciapiede della Pietra, per il quale il Comitato aveva proposto un allargamento sul lato opposto, poi rivelatosi non fattibile per il passaggio di grandi mezzi. "E' un esempio dell'importanza della propositività del Comitato – ha sottolineato Vannucci – anche se accade che l'amministrazione valuti come non fattibili alcune proposte". La priorità resta il problema d'infiltrazione d'acqua nelle abitazioni della Lastra, su cui c'è ancora molto lavoro da fare. Quanto alla carenza di illuminazione del Piazzale di Tespiano, il presidente del Quartiere 2 Gianluca Paolucci ha informato dell'interessamento della Silfi SpA sull'ipotesi di potenziare i punti luce già esistenti. A giugno partiranno invece i lavori di costruzione del nuovo forno crematorio, l'unico dell'intera città, che verrà edificato a maggiore distanza dalle abitazioni. Nel frattempo, è certo, il Comitato troverà nuove proposte per il futuro sindaco.

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