“La Regione non può comportarsi come Ponzio Pilato e sacrificare sull’altare delle affinità politiche con il mondo cooperativo i lavoratori del gruppo Antenna1, Rete7 e Teletricolore. Per questo chiediamo che all’interno della delicata trattativa, che sta riguardando il futuro del network di tv locali, la Giunta svolga un ruolo realmente super partes richiamando tutti, proprietà e possibili acquirenti, alle proprie responsabilità senza nessun trattamento di favore”.
È questa la richiesta di Giulia Gibertoni riguardo alla crisi del network televisivo di Bologna, Modena e Reggio Emilia È-TV. I pentastellati si dicono stupiti del fatto che il sottosegretario Andrea Rossi non abbia stigmatizzato l’assenza della proprietà al tavolo istituzionale, auspicano che frequenze e dipendenti restino in mano ad un soggetto societario unico e annunciano la presentazione di un’interrogazione sul caso.
A stretto giro di posta la risposta di Andrea Rossi che precisa come la Regione sia impegnata sulla vicenda da mesi e di come lui stesso abbia recentemente fatto un appello a sindacati e proprietà per trovare un accordo favorevole alla salvaguardia dei posti di lavoro. “Bisognerebbe essere informati – dice Rossi – prima di fare dietrologie alla Gibertoni; se agire per il bene dei lavoratori significa emulare le gesta di Ponzio Pilato, allora ne siamo fieri. Non non intendiamo condizionare eventuali trattative tra privati”.
