
Dopo la morte del 31enne di Berceto Vincenzo Romano, giovedì sull’Alpe di Succiso, travolto da una valanga mentre faceva snowboard con l’amico Simone Maraffi (che faceva sci fuori pista) è allarme per il rischio slavine; l’eccezionale temperatura oltre i 20 gradi infatti sta facendo sciogliere anzitempo la neve in montagna e il grave episodio di ieri suona come un notevole campanello d’allarme. Maraffi è originario di Reggio mentre l’amico deceduto gestiva un noto ristorante a Berceto, comunità in lutto per l’episodio avvenuto ai due giovani.
13 marzo: due sciatori sono rimasti travolti da una valanga sull’Alpe di Succiso, al confine tra le province di Parma e Massa Carrara, nel territorio di Ramiseto, località Rio Pascolo. L’incidente è avvenuto intorno alle 13, quando una valanga con fronte di 150 metri si è staccata dalla costa della montagna e ha travolto gli sportivi che stavano sciando fuori pista. Sul posto gli uomini del soccorso alpino con le unità cinofile e l’elicottero di Pavullo che hanno istituito il campo base nel campo sportivo di Succiso, non lontano dall’agriturismo Valle del Cavaliere. Purtroppo una delle due persone non ce l’ha fatta ed è stata recuperata senza vita. Gravi anche le condizioni dell’amico portato al Maggiore di Parma. Le alte temperature di questi giorni, che si avvicinano ai 20 gradi, rendono questo tipo di attività molto pericolose.