Vaccini, la Regione cambia: priorità età-patologie

Firenze – Sembra che cambi direzione, la politica vaccinale della Regione Toscana. Spinta dalla polemica legata agli ordini professionali esplosa dopo la dichiarazione dell’assessora regionale Stefania Saccardi di essersi fatta il vaccino in quanto “avvocato”, la levata di scudi ha indotto il presidente Eugenio Giani a mutare la rotta. Appoggiata dalla nuova fornitura prmessa da AstraZeneca, ad ora sarebbero 37.400 dosi in arrivo mecoledì, da somministrare anche a chi ha meno di 65 anni, i criteri validi da ora in poi saranno quelli dell’età e patologie pregresse, a prescidenre dall’appartenenza a ordini professionali e al lavoro  che si svolge. Inoltre, da sottolneare la compilazione di un alista di volontari, come spiega il presidente Giani: qualora a fine serata delle vaccinazioni prenotate ne rimangano un certo numro di dosi legate a prenotazioni andate a vuoto, si pescherà dalla lista di chi ha dato la propria disponibilità ad essere chiamato anche all’ultimo minuto. La disponibilità dovrà essere resa nota con liscrizione  a una piattaforma che la Regione varerà nei prossimi giorni. Per quanto riguarda la disponibilità, si dovrà essere in grado di raggiungere il punto di vaccinazione entro un’ora dalla chiamata.

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