Uomini miei

A cinque anni ero già una bambina avida, tanto che per farmi una foto dovevano riempirmi le tasche di soldi perché altrimenti non sorridevo. Cercai di ammazzare mia sorella due o tre volte, ma senza risultato. Mia mamma mi difendeva e diceva che, essendo piccola, ero semplicemente gelosa; in realtà ero cattivissima.
Mia sorella impiegò tutta la vita per cercare di piacermi, ma io la mandavo al diavolo e pregavo il Signore che facesse morire tutta la mia famiglia.
A dieci anni cominciai a desiderare un figlio e non so da chi mi venne quell'idea malsana. Pensavo che la maternità mi avrebbe donato, e mangiavo a crepapelle e di tutto, fino ad avere un tifo petecchiale da cui mi salvarono per un pelo.

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