Lo Studentato Debrao, sito in via Cambiatori 2 (una laterale via Roma) nel centro storico di Reggio Emilia, è stato realizzato trasformando la vecchia sede istituzionale della locale Cassa Edile.
Potrà ospitare 18 studenti ed è dotato di tutti i comfort (wi-fi, ecc), oltre a rispettare severe regole di sicurezza (tv a circuito chiuso, controllo badge per gli accesi e utilizzo di materiali ignifughi).
L’investimento di oltre 300 mila euro è stato finanziato tramite mezzi propri della Cassa Edili provinciale. Il rinnovato edificio è frutto di una progettazione di due anni, ed è nato da un’iniziativa del sistema Bilaterale Edile, ente paritario composto dalle organizzazioni imprenditoriali e dei sindacati di categoria. Questa residenza collettiva sarà gestita dalla società Edili Reggio Emilia Immobiliare & Servizi, a cui è stata demandata l’amministrazione degli immobili della Cassa Edili provinciale.
“Si tratta di un’importante opera di riqualificazione urbana che valorizza una struttura esistente del centro storico e offre un servizio agli studenti a pochi passi dalla sede dell’Università. L’operazione è stata realizzata con la collaborazione e il sostegno del Comune di Reggio Emilia, attraverso gli assessori Alex Pratissoli, delegato alla rigenerazione urbana e del territorio e Raffaella Curioni, delegata all’educazione. Questa iniziativa si integra con altre esistenti messe in campo da Acer, con cui abbiamo sottoscritto un protocollo di collaborazione, e dall’Azienda Regionale per il diritto agli studi superiori. Insieme all’Università istituiremo una borsa di studio che coprirà il totale delle spese dell’alloggio per un anno a uno studente meritevole” – ha dichiarato il presidente Lorenzo Giberti ricordando anche che per i figli di addetti di imprese edili regolari, appartenenti al sistema delle casse edili italiane, saranno applicate condizioni economiche vantaggiose.
Il vice presidente Giulio Nota sottolinea “come ancora una volta tutte le parti sociali del territorio si siano adoperati per dare un importante contributo alla città individuando nella formazione, ricerca e innovazione, gli unici elementi capaci di aumentare il livello qualitativo e competitivo del nostro sistema”.