Unimore in lutto per la scomparsa stamane lunedì 5 ottobre, all’età di 65 anni, presso la sua abitazione, del professor Olmes Bisi. Docente molto stimato e noto, era stato tra i promotori della istituzione della Facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia, oggi Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria – DISMI, di cui è stato il primo Preside.
Nato nel 1949 a Modena, il padre Umberto fu un valoroso Comandante Partigiano e a lungo Assessore del Comune di Modena si è laureato in fisica con lode nel 1973. E’ stato docente di Fisica presso l’Università degli Studi di Modena, l’Università di Trento, il Theoretical Chemistry Department dell’Università di Oxford, il Laboratorio di Ricerca IBM di Yorktown Heights ed il Max Planck Institut di Stoccarda. Professore ordinario di Fisica Generale presso il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria – DISMI dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia è stato il primo Preside della Facoltà di Ingegneria della sede di Reggio Emilia dal 1998 al 2004. E’ stato inoltre membro del Consiglio di Amministrazione di Reggio Emilia Innovazione.
Impegnato nell’indagine teorica delle proprietà strutturali, dinamiche ed elettroniche della materia condensata, è stato autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, e ha coordinato enti e progetti di ricerca italiani e internazionali. Negli ultimi anni i suoi interessi si sono rivolti verso la divulgazione scientifica, anche in collaborazione con Reggio Children, e nella progettazione e gestione di ambienti e contesti dedicati alla sperimentazione scientifica, tanto da essere chiamato a far parte del Gruppo di Progetto dell’Atelier “Raggio di Luce”, sviluppato nell’ambito dell’esperienza dei Nidi e delle Scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia, con il supporto di Reggio Children, e del Gruppo di Progetto dell’Atelier “Di onda in onda”, dedicato ad acqua ed energia, nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano (comune di Ligonchio). Infine è stato socio fondatore dello spin-off accademico Epoca.
“Esempio di creatività, di organizzazione e capacità comunicativa verso colleghi, collaboratori e studenti Olmes Bisi – ha ricordato il Direttore del DISMI prof. Eugenio Dragoni – è stato per due mandati Preside della Facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia. Avvalendosi di un manipolo di docenti, da lui stesso selezionati, provenienti dalla sede di Modena e da altri Atenei, ha costruito dal nulla l’offerta formativa, ancora attuale, di Ingegneria Reggio Emilia e ha ispirato l’organizzazione di ricerca e lo spirito propositivo che oggi caratterizzano il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria. Per chi lo ha conosciuto e visto all’opera, il prof. Bisi rappresenta un riferimento indimenticabile di autorità accademica e cordialità umana”.
Nel marzo del 2014 per problemi di salute si era collocato anticipatamente a riposo, poco dopo aver dato alle stampe il volume“Visibile e invisibile. Le meraviglie dei fenomeni luminosi” (Ed. Sironi, 2011), edito in collaborazione con il Consiglio Nazionale della Ricerca. Il volume è stato anche tradotto in inglese e pubblicato nel 2015 da Springer sotto il titolo “Visible and invisible. The Wonders of Ligth” e si presenta come un viaggio attraverso complessi fenomeni scientifici, ma affrontati con un approccio immediato, tanto da renderlo facilmente accessibile anche ad un pubblico di <non iniziati> ed ai bambini. Ed al mondo dei bambini sono state rivolte le sue ultime uscite pubbliche con la partecipazione a Unijunior ed al mese della Scienza per Ragazzi alla fine del 2014.
Appresa la notizia il Rettore prof. Angelo O. Andrisano ha fatto pervenire alla moglie ed al figlio le condoglianze dell’Ateneo, ricordando “il suo attaccamento all’Università e la passione e l’impegno che Olmes Bisi ha sempre messo in ogni iniziativa, una passione contagiosa capace di suscitare entusiasmo tra quanti lo hanno conosciuto, colleghi e studenti che fossero”.
I funerali verranno celebrati mercoledì 7 ottobre alle ore 16.00 presso la Casa Funeraria “Terra e Cielo” (via Emilia Est 1320) di Modena.