Unicoop Firenze non cede alle sirene della finanza

“L’attività di prestito sociale condotta da Unicoop Firenze da oltre un quarantennio è stata sempre regolata da principi etici e di prudenza ben precisi”. Replica così il Consiglio di Gestione di Unicoop Firenze ai dubbi sollevati nei giorni scorsi da un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore sui rapporti fra cooperativa e Monte dei Paschi di Siena. A Unicoop veniva in pratica imputata una “eccessiva finanziarizzazione” dei suoi investimenti.
Unicoop Firenze, in una nota diffusa oggi, fa sapere di avere “in particolare 2,3 miliardi di prestito sociale dei quali 1,7 miliardi investiti in immobili della cooperativa, 200 milioni in attrezzature e la parte restante (400 milioni) sostanzialmente liquida”.

“La cooperativa – prosegue il Consiglio di Gestione – ha inoltre un patrimonio proprio di circa 1,5 miliardi di euro, costruito con decenni di attività, gestito con linearità e con gli stessi principi etici e di prudenza. Non ci sono infatti investimenti “opachi” o titoli tossici che possano mettere a rischio la solidità della cooperativa.  In particolare il portafoglio è costituito da investimenti assolutamente liquidi e sicuri. Si tratta infatti in gran parte  di titoli di Stato italiani e tedeschi nonché obbligazioni Bei (Banca europea per gli investimenti) e obbligazioni corporate di primarie società italiane”.

“Nello stesso contesto – afferma ancora Unicoop Firenze –  evidentemente va letta la  partecipazione azionaria  nella Banca Monte dei Paschi di Siena (iscritta nel corso del 2012 per un valore di circa 300 milioni e che varrebbe circa un terzo secondo le attuali quotazioni borsistiche) che, naturalmente, niente ha a che vedere con la gestione finanziaria, in quanto scelta da sempre strategica – come costantemente ribadito nel tempo – coerente con il forte legame di Unicoop Firenze con il territorio e dettata dalla constatazione di quanto il Monte dei Paschi sia stato e sia importante per il tessuto economico e imprenditoriale della Toscana. Ancora diversa è la questione dei servizi bancari (contazione, incassi ecc..) che vengono assegnati a seguito di gara: all’ultima gara indetta dalla cooperativa hanno partecipato ben 14 banche e ne erano state invitate 17”.

Insomma, per Unicoop Firenze non ci sono dubbi: “I soci, in sostanza, sono garantiti sotto ogni aspetto. Nonostante la fortissima crisi economica e la conseguente drastica riduzione dei consumi Unicoop Firenze ha continuato a raccogliere successi dal punto di vista della propria attività commerciale. Che è il suo vero e proprio core business, e tale rimane senza alcuna fascinazione o cedimento al canto delle sirene finanziarie. Prova ne è il fatto che nel 2012 la cooperativa ha mantenuto un fatturato di 2,4 miliardi di euro facendo registrare, ancora una volta i prezzi i più bassi a livello regionale e nazionale”.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Giovedì 21 febbraio

Giovedì 21 febbraio

Teatro ALTROVE TEATRO presenta MARCELLINA RUOCCO in “Tutta colpa dei

Succ.
Cadono le big e non è uno scherzo di carnevale

Cadono le big e non è uno scherzo di carnevale

Per le “grandi” sono stati un vero disastro i risultati di ieri

You May Also Like
Total
0
Condividi