
Mancano 4 caselle di altrettanti consiglieri regionali tra i 25 che hanno firmato un documento Pd in cui invitano gli italiani a votare “sì” al prossimo referendum costituzionale del 4 dicembre. Quello che, tecnicismi a parte, potrebbe valere la prosecuzione del governo Renzi.
Tra i 4 consiglieri “assenti” anche la reggiana Silvia Prodi, nipote dell’ex Premier scandianese Romano Prodi, schieratasi apertamente contro già in tempi non sospetti e che con questa scelta ha di fatto ufficializzato la propria posizione.
Interpellata a proposito del suo “no”, Silvia Prodi ha ribadito che la sua decisione è tutta e solo nel merito della riforma proposta.