Una politica agghiacciante: termosifoni più bassi e meno ore accesi. Questa la soluzione trovata da chi ci governa. Operò

Termosifoni accesi per un’ora in meno a partire da ottobre, con un grado stabilito in meno, ecco la soluzione dal cilindro dei nostri governanti. Intanto l’industria italiana lancia un raggelante appello: 1/5 circa delle imprese va verso la scomparsa

Termosifoni accesi per un’ora in meno a partire da ottobre, con un grado stabilito in meno.

Questo, a quanto filtra da fonti ministeriali, una delle misure che sarebbe stata annunciata dal ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, durante la riunione del Consiglio dei ministri.

Le stesse fonti escludono il ritorno alla Dad nelle scuole, nell’ambito del piano di risparmi energetici.

Intanto, sempre secondo quanto si apprende, si lavora per portare il nuovo decreto contro il caro bollette in Cdm la prossima settimana

 

Nel caso la Russia sospendesse completamente l’invio di gas, “avremmo un buco di 4 miliardi di metri cubi”, che resterebbe scoperto anche dagli stoccaggi nazionali al 90%, e “quindi se dovessero mancare quei 4 miliardi e fossero tutti incidenti sull’industria, vorrebbe dire spegnere quasi un quinto dell’industria italiana”.

Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a Rtl 102.5: “Motivo per cui dobbiamo pensare, scenario peggiore, ad una strategia di razionamento”, con “una scelta politica su cui chiediamo grande responsabilità perché spegnere il sistema industriale significa mettere a rischio migliaia di imprese e posti”.

“Quello che noi stiamo affrontando è un terremoto economico – aggiunge – il governo può e deve intervenire, non possiamo aspettare due mesi per l’arrivo del nuovo governo” per affrontare “un problema di questa dimensione, che vuole dire mettere a rischio il sistema industriale italiano, mettere a rischio il reddito e l’occupazione delle famiglie” aggiunge Bonomi, parlando tra l’altro dell’impatto della crisi energetica.

Oggi l’industria è un tema di sicurezza nazionale”, ha aggiunto.

Quanto al taglio del cuneo fiscale, per Bonomi “si può fare, si deve fare e non accetto che ci sia la narrazione che non ci sono risorse. Ho sentito tutti i partiti dire che sono d’accordo e i ministri di questo governo sono espressione di quei partiti. Se si vuole davvero fare il taglio del cuneo, mettere più soldi in tasca agli italiani, lo possono fare domani mattina. Il parlamento è ancora nel pieno delle sue funzioni”.

(Ansa)

Total
0
Condivisioni
Prec.
Rinnovabili, 2 nuovi impianti in Mugello e sull’Amiata

Rinnovabili, 2 nuovi impianti in Mugello e sull’Amiata

Firenze –  Saranno posizionati nel Comune di Abbadia San Salvatore, nel

Succ.
Elezioni politiche, i candidati M5S: “Saremo la sorpresa”

Elezioni politiche, i candidati M5S: “Saremo la sorpresa”

Firenze – Una squadra “forte e coesa”, fatta di persone che “mantengono le

You May Also Like
Total
0
Condividi