A marzo 2015 una razzo sonda partira da Kiruna, in Svezia, alla volta dello spazio. A lanciarlo sarà l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, ma a bordo vi saranno anche studenti e docenti dell’Università di Pisa. Gian Marco Guidi, Federico Belfi, Giorgiomaria Cicero, Francesco Creatini, Giulia Orlandini, Nicolò Morganti, Stefano Piacquadio, Simone Fontanesi, Michele Rognini, Alessandro Frigerio e Pietro Nannipieri: questi i nomi dal team “PHOS Project” pisano che sogna di guardare la Terra dall’alto. Si tratta di studenti e docenti di Ingegneria che, grazie al supporto del Dipartimento DESTEC (Dipartimento dell’Energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni) dell’Ateneo toscano ed al supporto dei docenti Sauro Filippeschi, Paolo di Marco e Luca Fanucci dell’Università di Pisa e Marco Marengo dell’Università di Bergamo, si sono aggiudicati un posto fra le stelle. Il programma spaziale REXUS/BEXUS (Rocket and Balloon Experiments for University Students) è stato ideato dall’ESA per testare un tubo di calore in grado di funzionare anche in condizioni di ridotta gravità. Il dispositivo PHOS (Pulsating Heat Pipe Only for Space), che dovrà essere creato dai ricercatori pisani e bergamaschi, raggiungerà i 100 km di altezza, verrà quindi testato e riportato a terra.
Il progetto PHOS
Website: www.phosproject.com
Facebook: https://www.facebook.com/projectphos
Twitter: https://twitter.com/phos_team