Firenze – Un giardino per ricordare il sacrificio di Remo Petroni, giovane guardia giurata (23 anni) uccisa nella notte fra il 29 e il 30 giugno 1977 da un commando di terroristi di area neofascista, come riportano i giornali dell’epoca. Da ieri pomeriggio l’area verde tra via Pisteli, via Moreni e via D’Ancona sarà dedicata al suo sacrificio. Il motivo per cui venne ucciso, aver sventato un attentato alla torre dell’acquedotto di via Moreni.
“Dopo anni di oblio come Amministrazione abbiamo deciso, anche su sollecitazione del Quartiere 2 e di soggetti attivi sul territorio, di accendere i riflettori su una vicenda e una figura che meritano di essere ricordate – sottolinea l’assessore alla Toponomastica e Cultura della Memoria Alessandro Martini, ormai ex dopo il rimpasto di giunta avvenuto ieri – è una giornata davvero speciale, un momento di ricordo e anche un modo per dire grazie a chi si sacrificò per il bene comune”.
Alla cerimonia, in programma alle 17, erano presenti il presidente del consiglio comunale Luca Milani, il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, Antonella Pazzaglia moglie di Remo Petroni con il figlio, e una delegazione del Comune di Sesto Fiorentino dove Petroni abitava.