Firenze – Un 2021 di ripartenza, un 2022 di conferma e rilancio, tanto da accorciare le lunghezze sui dati del 2019 a -4,8%. Il turismo torna a marciare in Toscana, come rivela l’indagine di Toscana Promozione Turistica, realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, su un campione 504 imprenditori della ricettività. Le stime di crescita dei mesi di giugno, luglio e agosto 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, sono del +17,6%.
Tornano gli italiani, ma potrebbe essere soprattutto l’anno del grande ritorno degli stranieri. Il mercato straniero è stimato in crescita del +47,7%, con incrementi maggiori nel settore alberghiero (+55%), seguito dalle strutture complementari (+44,5%). In termini assoluti i pernottamenti salirebbero a
circa 9,6 milioni, con un differenziale sul 2019 del -19,6%.
Per quanto riguarda riguarda gli italiani, le stime prevedono un sia pur leggero aumento pari al +2,1%, con una crescita del +1% nelle strutture
alberghiere e del +2,8% nelle strutture extralberghiere. In termini assoluti i pernottamenti salirebbero a 12,9 milioni, cioè il +10,3% rispetto al 2019.
Il trend proiettato in base ai dati ricevuti, evidenzia un andamento psitivio, sia pur differenziato, rispetto alle diverse offerte turistiche. Ad esempio la costa toscana vede un andamento differenziato per le due compnneti, ovvero stranieri ed italiani. Infatti l’aumento delle presenze, stimato intorno al +5,1, registra un forte incremento dei flussi stranieri a +29,3%, mentre c’è una flessione della domanda italiana pari a -1,9%. Per quanto riguarda invece le Città/Centri d’Arte, la crescita stimata delle presenze è del +43,8% grazie al ritorno della domanda straniera (+74%) e al consolidamento della domanda italiana (+11,5%).
Per quanto riguarda le località termali, ci si aspetta un altro risultato positivo, +20,5% la crescita stimata grazie soprattutto alla domanda straniera (+34%) e ad una significativa ripresa della domanda italiana (+13,3%). Importante aumento stimato anche per collina e campagna, pari al +28,9%. La domanda straniera è stimata al +44,3% e quella italiana al +5,8%. Per la montagna +16,6% la crescita stimata del periodo con un aumento del +27,9% dei pernottamenti stranieri e del +11,5% delle presenze italiane. Ultima voce, rguarda “altro interesse”, il trimestre segnerebbe il +37%, con unaumento significativo delle presenze degli stranieri (+51,4%) e degli italiani (+12,5%).
Segnalando che la maggioranza dei flussi del trimestre è stata di provenienza europea, ecco le preferenze per Paese:
GERMANIA: il mercato con il maggior numero di segnalazioni di aumento (38,2%). Hanno scelto prevalentemente le località della Costa e della Montagna.
La maggioranza dei flussi del trimestre è stata di provenienza europea.
PAESI BASSI: il 33% del campione ha indicato l’aumento del mercato. Le destinazioni maggiormente preferite sono state le località di Collina/campagna, la Montagna, le Città/centri d’arte e la Costa.
FRANCIA: indicati in aumento dal 31,3% del campione. Aree preferite le Città/centri d’arte, Montagna e Costa.
STATI UNITI: segnalati in aumento dal 28% del campione, soprattutto nelle Città/centri d’arte della regione.
BELGIO: 19,7% le segnalazioni di aumento, soprattutto dalle aree di Montagna, Collina/campagna e Termale.
REGNO UNITO: valutati in aumento dal 18,4% dal campione. Destinazioni preferite Città/centri d’arte e Collina/campagna.
SVIZZERA: il 18,5% del campione ha indicato un incremento del mercato. Località privilegiate quelle della Costa e della Montagna.
Il mese di settembre dovrebbe essere in continuità con il trend positivo. Infatti, il 46,4% del campione ha indicato valori di aumento delle presenze, contro il 33% di stabilità e il 16,2% di segnalazioni di diminuzione, come emerge dalla ricerca.
In base alle indicazioni ricevute la variazione per settembre è stimata al +10,1%, con un aumento del +10,5% per le strutture complementari e del +9,6% per le strutture alberghiere. In valori assoluti, la variazione stimata per settembre 2022, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è di oltre 480 mila pernottamenti in più, per un totale di circa 5,2 milioni.