Il proiettile prima del comizio non ferma Vendola

Alla Richard Ginori questa mattina è in corso un comizio del leader di Sel, Nichi Vendola. A trovare il proiettile e' stato un operaio, che lo ha consegnato alla polizia. Sono in corso indagini. Intanto, il progrmma procede come previsto, e davanti alla folla che lo ascolta, il leader di Sel rilancia:  ''Per avere un punto di vista che serva a leggere l'Italia e la sua crisi bisogna venire nei luoghi che della crisi e del processo industriale e di abbandono parlano: perche' prodotti glorie del Made in Italy finiscono in questo abbandono, perche' prodotti che avrebbero mercato finiscono in un buco nero?. Sono queste le domande che vanno poste alla classe dirigente''.

Argomento che sicuramente suona armonioso alle orecchie degli operai della fallita manifattura di ceramiche Richard Ginori, fondata nel 1735. ''In Italia – ha proseguito Vendola – le classi dirigenti e la destra hanno delegato al mercato quella politica industriale che oggi e' rappresentata da un deserto. La scelta sarebbe invece dovuta cadere sul rilancio dei distretti produttivi: bisognava investire in cultura, per l'industria, per l'agricoltura, per l'Università. Ma questo non si è fatto''.

''Credo – aggiunge ancora – che sia necessario rimettere insieme le mille vertenze che oggi vedono i lavoratori vivere una condizione di solitudine e di abbandono. Bisogna provare ad investire per dare apparati forti a questo Paese. Ma non si discute di niente di ciò in questa campagna elettorale, solo di balletti di palazzo''.

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