Firenze – Fa caldo al Franchi ma non per la Fiorentina che corre, segna, diverte. E che rende piacevole questo boccheggiante sabato pomeriggio che alle 18 vede la Viola contrapposta alla Spal. Un avversario temuto alla vigilia ma che si è liquefatto in pochi minuti senza mai dare l’idea di essere una squadra solida. Ben diversa la formazione gigliata che ha sempre tenuto in mano la partita, che con la sua praticità, gol e occasioni da gol ha entusiasmato il suo pubblico. un pubblico che al 65’ ha regalato una standing ovation a Chiesa sostituito da Mirallas.
Non ha avuto rimpianti chi ha rinunciato al mare per uno stadio riempito da un bel pubblico – con tanto di Conti e Pieraccioni in tribuna – con tanti tifosi della Spal e tanti che comunque trepidavano per il mister dei ferraresi, il fiorentinissimo e tifoso vola Leonardo Semplici. Mister che però ai colori del cuore ha cercato di rendere la vita dura con uno schieramento raccolto, che non ha regalato niente allo spettacolo, che ha cercato di spezzare il ritmo ai viola partiti bene ma inconcludenti. Almeno fino al 17’ quando, su un pasticcio di Vicari, la palla è arrivata, a pochi passi dalla porta, al liberissimo Pjaca che così ha insaccato il primo gol in viola. Tutto facile come facile è stato il gol al 28’di Milenkovic che, su corner di Veretout, è saltato indisturbato insaccando di testa sul primo palo. 2-0. Chiesa allo scadere ha l’occasione buona per il 3 a 0 ma ha sbagliato.
Nella ripresa Biraghi al 46’ ha lasciato il posto a Hancko ma la musica non è cambiata con Chiesa al 51’ proprio su colpo di tacco di Hancko a sfiorare il gol. E proprio quando la Spal ha alzato il ritmo, si è fatta più aggressiva, ecco scattare il contropiede viola che non ha perdonato al 55’ con Chiesa. Un gol voluto fortemente e festeggiato da Federico di corsa ad abbracciare il fratellino Lorenzo, a bordocampo come raccattapalle, mentre tutta la famiglia, fidanzata di Federico compresa, era plaudente in tribuna.
La partita non ha avuto più storia tranne che per l’entratacccia di Kurtic su Pezzella punita prima con il rosso poi declassato a giallo dalla Var, tranne che per Paloschi che al 75’ ha sostituito Petagna e per Eysseric che ha preso il posto di Pjaca e per Simeone che fino in fondo e nonostante la stanchezza ha cercato il sigillo personale.
Fiorentina – Spal 3-0
FIORENTINA: Lafont, Biraghi, Milenkovic, Gerson, Simeone, Pjaca, Veretout, Pezzella (cap.), Chiesa, Benassi, Vitor Hugo. A disp. Dragowski, Laurini, Ceccherini, Norgaard, Eysseric, Mirallas, Dabo, Hancko, Sottil, Diks, Edimilson, Thereau. All. Pioli
SPAL: Gomis, Cionek, Vicari, Felipe, Lazzari, Kurtic, Schiattarella, Missiroli, Fares, Petagna, Antenucci. A disp. Milinkovic, Thiam, Djorou, Simic, Costa, Dickmann, Valdifiori Everton, Valoti, Paloschi, Floccari, Bonifazi. All. Semplici
Arbitro: Ghersini di Genova, assist. Posado – Rocca, IV Illuzzi, Var Chiffi-Giallattini
Reti: 17’ Pjaca, al 28’ MIlenkovic, al 55’ Chiesa
Spettatori: 30.068