Siena – Il Monte dei Paschi archivia il nono trimestre consecutivo in rosso. Tra aprile e giugno la perdita netta è stata di 179 milioni , peggiore delle attese degli analisti, portando a 353 milioni il negativo da gennaio 2014. A pesare sono ancora le rettifiche sui crediti salite da 476 a 731 milioni tra primo e secondo trimestre (+53%) . Meglio è andata la solidità patrimoniale che, dopo l’aumento da 5 miliardi di euro, presenta un indice Cet 1 del 12% (regole di Basilea). Per proseguire sulla lunga via del risanamento la banca di Siena annuncia nuovi tagli dei costi e per questo sarà necessario un accordo con i sindacati per gestire 1.334 nuovi esuberi: uscite volontarie e fondo solidarietà.
Nel commentare la trimestrale del 30 giugno approvata dal Consiglio di amministrazione, l’ad Fabrizio Viola ha detto che il risultato negativo è legato soprattutto “a difficili condizioni esterne”, cioè la mancata ripresa dell’economia. Per questo “il secondo trimestre è stato particolarmente difficile con un impatto su margine di interesse, commissioni e costo del credito”. Per les ue caratteristiche di leader del credito alle Pmi, l’Mps è particolarmente esposto alla situazione congiunturale.