Il perdono di Canossa va in scena a diversi chilometri di distanza dalla residenza matildica. Esattamente alla festa Pd di Villalunga dove ancora echeggia il trionfo di Renzi. Il ministro Cecil Kyenge diserta infatti le kermesse della Lega Nord (che da tempo la insulta coi più svariati mezzi) ma scende volentieri nel terreno di casa. Eppure ad attenderla a Villalunga era soprattutto Luciano D’Arcio, consigliere comunale leghista che l’aveva recentemente apostrofata su facebook, lo sfogatoio semi-pubblico che sta provocando tanti incidenti diplomatici. D’Arcio ha portato al ministro un mazzo di fiori in segno di scuse.
Il ministro d’origine congolese, che ha lavorato nel reparto di oculistica del S.Maria, ha parlato di Reggio come sua “seconda città” (naturalmente dopo Modena), poi ha intrattenuto il pubblico sui diversi motivi di speranza e preoccupazione che riguardano integrazione e razzismo. Dallo Ius Soli a Balotelli. Ma a parte la parentesi floreale del leghista casalgrandese pentito, in realtà i rapporti tra la Kyenge e il partito del Carroccio restano molto tesi. Nei giorni scorsi infatti la stessa Lega Nord ha preannunciato la possibilità di indire un referendum per abolire il suo ministero (tecnicamente piuttosto discutibile). Insomma uno dei tormentoni politici dell’estate è destinato a ripresentarsi anche