Nel corso di un controllo all’interno di un casolare nella zona di Villa Montalvo, nel Comune di Campi Bisenzio, dove era stata segnalata la presenza di un falco gheppio e un pappagallo cacatua amazzonico in una voliera, l'attenzione delle guardie zoofile della sezione investigativa a tutela degli animali dell’Enpa di Firenze, è stata attratta da strani marchingegni.
Il mistero è stato presto svelato: si trattava di trappole e reti per la cattura di volatili, in particolare falconidi, oltre a gabbie con esca e chiusura a scatto per la cattura di piccoli animali a quattro zampe (faine, istrici, gatti, etc.). Il detentore del materiale, la cui detenzione e uso sono proibiti, si è giustificato dicendo che li aveva utilizzati per catturare topi e per intrappolare un falco perso da un amico nella zona del parco di Villa Montalvo.
Nel corso del controllo è stata rinvenuta anche una vecchia pistola cal.32 che è risultata non essere stata denunciata, mentre il gheppio e il cacatua erano detenuti in conformità alla normativa internazionale CITES sugli animali selvatici ed esotici.
Trappole, reti e pistola sono state immediatamente sequestrate dalle guardie zoofile dell’Enpa ai due settantenni, originari di Campi Bisenzio, non senza aver comminato una sanzione amministrativa di 400 euro per il possesso di mezzi proibiti e una segnalazione all’autorità giudiziaria per non aver denunciato il possesso della pistola.