Firenze – Una riflessione sul Torneo di Viareggio rassegna mondiale a livello giovanile. Ieri sera nella finale disputata a Pisa l’Inter ha battuto 2 a 1 il Verona aggiudicandosi per la settima volta il trofeo. Si è conclusa così questa 67° edizione del torneo risultata in tono minore. I bravi e appassionati dirigenti del Centro Giovani Calciatori di Viareggio dovranno battere altre strade per restituire alla loro grande, storica iniziativa lo splendore di un tempo.
Tra i motivi che hanno frenato quest’edizione ci sono, ad esempio, le assenze. Occorre riportare al torneo i grandi clubs e le nazioni che scrivono la storia del football mondiale. Tra le squadre italiane che hanno dato forfait Juventus, una defezione molto importante per l’interesse del torneo, Lazio e Sampdoria.
Per la partecipazione straniera il torneo non può rinunciare al calcio brasiliano (inimitabile scuola del football); agli assi emergenti dell’Argentina (negli anni andati con il Deportivo Italiano di Buenos Aires giocò a Viareggio anche Gabriele Batistuta), inglese altra scuola primaria del pallone. Assenze gravi anche sotto il profilo tecnico.
Altro aspetto negativo i campi di gioco. Quest’anno è stato un disastro a partire da quello dello stadio di Viareggio che avrebbe dovuto essere il campo principale. Era ridotto così male che gli organizzatori sono stati costretti a dirottare la finale di ieri sera all’Arena Garibaldi di Pisa. Molte le critiche per la scelta dei campi. Il Milan, ad esempio, a causa dei terreni di gioco, al limite della praticabilità, ha dichiarato di non partecipare più al torneo.
COLLABORAZIONI. Premesso che questo torneo è patrimonio non solo di Viareggio, ma di tutto il calcio italiano gli organi che presiedono, dirigono e varano progetti nel nostro calcio devono dare un sostanziale aiuto agli organizzatori. E non solo economico. A cominciare della Federcalcio. I nostri dirigenti presenti negli organi internazionali, ad esempio, si potrebbero spendere con i loro colleghi stranieri, per favorire la presenza al torneo di clubs prestigiosi.
Pure gli enti pubblici e non, della Versilia dovrebbero darsi da fare per favorire il successo del torneo perché porta, in tutta la zona, un notevole giro di soldi e grazie ai media anche la stupenda l’immagine della Versilia sotto tutte le latitudini a vantaggio del turismo. Purtroppo quest’anno nemmeno il Comune di Viareggio è stato in grado di dare una mano agli organizzatori in quanto soffocato dai debiti.