Era il 5 giugno 2009 e, in una banca di via Pratese, a Firenze, tre uomini con parrucche ed occhiali da sole compirono una rapina in grande stile. I tre malviventi forarono il tetto dell’istituto di credito fiorentino e si calarono all’interno dei locali, attendendo la chiusura al pubblico. Quindi, armi da fuoco in pugno, sequestrarono i dipendenti e li chiusero nei bagni. Il bottino del colpo si aggirò sui 120.000 euro, fra banconote e gioielli contenuti nelle cassette di sicurezza. All’apparenza, un colpo perfetto. Se non che una delle mazzette sottratte alla banca portava con sé un trasmettitore satellitare. Gli uomini della Sezione Antirapina di Firenze si misero immediatamente sulle tracce dei rapinatori, fuggiti in autostrada in direzione di Pistoia. Furono allestiti vari posti di blocco in direzione della città pistoiese, uno dei quali venne forzato da una piccola utilitaria con a bordo una persona. L’auto riuscì a seminare le forze dell’ordine, ma venne poi ritrovata, abbandonata, in una piazzola di sosta. I malviventi se l’erano data a gambe senza lasciare traccia, ma lasciando nell’auto due pistole con matricola abrasa, il materiale utilizzato per il travestimento e l’intera refurtiva. Dagli accertamenti condotti sul veicolo, la polizia riuscì a ricostruire che era stato noleggiato a Roma con una carta di credito intestata ad un privilegiato della capitale, divenuto irreperibile dopo il fallito colpo. Pochi giorni dopo, a seguito di uno spettacolare inseguimento nei pressi di Civitavecchia, l’uomo, un trentasettenne, venne arrestato. Era il 15 luglio del 2009. Poco dopo gli inquirenti, confrontando alcuni mozziconi di sigaretta ed il DNA rinvenuto sulle parrucche utilizzate per la rapina, riuscirono ad inchiodare anche il secondo ladro, un romano di 58 anni. Negli scorsi giorni la Sezione Antirapina di Firenze ha condotto a termine le indagini sul colpo del 2009. Il terzo rapinatore mancante all’appello, un pregiudicato di 65 anni residente in provincia di Roma, è stato arrestato anch'esso grazie alla prova del DNA. Con l’arresto del terzo rapinatore, colui che nel 2009 era entrato in banca a pistole spianate, la polizia fiorentina è riuscita a completare una complessa indagine partita oltre due anni fa.
4 Ottobre 2011
Ultimo arresto per il colpo da 120mila euro del 2009
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