Terreno inquinato gestito da cinesi a Campi Bisenzio

Campi Bisenzio (Firenze) – A seguito di una segnalazione di liquami verdastri in un fosso di Campi Bisenzio, operatori di Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, si sono recati sul posto per le verifiche ambientali.

Nel fosso di via del Leone segnalato dalla Protezione Civile della Provincia di Firenze, erano presenti liquami presumibilmente usati per la coltivazione agricola. Il terreno adiacente al fosso era gestito da persone di nazionalità cinese e, secondo le analisi di Arpat, la zona era non solo inquinata, ma anche a rischio igienico-sanitario.

Oltre ai liquami, nelle vicinanze del fosso sono infatti stati trovati rifiuti (bottiglie di plastica, scatole di cartone, contenitori di vetro, sacchetti di plastica ed anche un frigorifero rotto) e delle serre in costruzione.

Come se non bastasse, nel terreno erano presenti segni di abbruciamenti. Fortunatamente, però, il fosso è un canale circoscritto al terreno di proprietà dei privati cinesi, quindi l’inquinamento non dovrebbe interessare le acque pubbliche.

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