Cambiano le norme di assistenza alla popolazione colpita dal terremoto che nel 2012 colpì le province di Modena, Ferrara, Reggio e Mantova. Tra le novità arriva l’introduzione del cosiddetto “rientro documentato”: tutti i nuclei famigliari assistiti dovranno impegnarsi a rientrare in casa dopo aver effettuato i lavori di riparazione e poi dimostrarlo per non incorrere in sanzioni. Le nuove misure sono contenute in un’ordinanza firmata da Stefano Bonaccini, presidente della Regione e commissario delegato alla ricostruzione.
Novità anche per il contributo per l’autonoma sistemazione (Cas), che dall’1 luglio verrà sostituito da due altri strumenti. Vengono istituiti il contributo per il Canone di locazione (Ccl) riconosciuto a coloro che attualmente abbiano una sistemazione temporanea onerosa (locazione, albergo, rsa): gli importi sono parametrati al numero di componenti e in rapporto alle dimensioni dell’abitazione occupata. Altra soluzione è quella del contributo per il disagio abitativo temporaneo, che prevede il riconoscimento di un contributo a forfait per chi, alla data del sisma, non sosteneva oneri per la sistemazione abitativa e ora si trova temporaneamente sistemato a titolo gratuito.
Vengono aggiornate, inoltre, anche le Disposizioni relative agli alloggi in locazione a carico del commissario: salvo alcuni casi specifici, non sarà possibile stipulare nuovi contratti. In particolare, si prevede il rinnovo dei contratti in vigore per i proprietari con percorso di rientro e il passaggio, alla scadenza del contratto di turno, al contributo per il canone di locazione (riguarda coloro che alla data del sisma erano in locazione).
Infine, si chiariscono le regole sull’incrocio tra la domanda e l’offerta di abitazioni. Tra l’altro, spiega la Regione, ora sarà possibile “rafforzare il controllo sul rispetto degli obblighi di locazione per quanti abbiano ricevuto i contributi per la ricostruzione imposti dal protocollo del 4 ottobre 2012”.